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Perina: «Sapevo dove Iemmello avrebbe tirato il rigore. Ora vinciamo ad Andria»

Perina: «Sapevo dove Iemmello avrebbe tirato il rigore. Ora vinciamo ad Andria»

Il portiere del Cosenza ha la media più alta tra i calciatori rossoblù: «E’ il campionato migliore della mia carriera, non è ancora finito. Sabato gioco a casa mia».

Soltanto Arrigoni ha giocato ogni singolo minuto di questo campionato come lui. Nessun altro, però, è risultato importante al pari di Pietro Perina. Andriese doc, ha trovato la consacrazione a Cosenza al termine di un campionato strepitoso. Nessuno avrebbe dubbi nell’indicarlo quale MVP del clan rossoblù. «Sì, è stata una stagione molto positiva – dice il numero uno di Giorgio Roselli – Non ho problemi ad affermare che sia stato il campionato migliore della mia carriera, anche perché fino a qualche tempo fa non è che avessi giocato tanto. Ho fatto bene a Melfi l’anno scorso e mi sto confermando in una piazza importante. Sono contento”. Pietro Perina è anche un acquisto azzeccato da parte di Meluso che ha sfruttato subito l’indicazione del responsabile dei portieri Federico Orlandi. “Mi ha chiamato alla fine dello scorso torneo parlandomi del Cosenza. Il lavoro fatto insieme adesso sta pagando: durante la settimana ci impegniamo assai. Ho un altro anno a Cosenza e c’è tutta la mia volontà a restare qui. A proposito, se fossi nei panni del direttore confermerei tutti». Alle porte l’impegno con la Fidelis Andria, un cliente scomodo come pochi e che ha la migliore difesa del girone. Perina giocherà praticamente sotto casa. “Abbiamo sempre creduto di raggiungere i playoff e non vogliamo mollare. Sabato per noi sarà dura, ma anche la Casertana vivrà una trasferta difficilissima e speriamo che scivoli al San Filippo. Noi pensiamo in modo positivo: i falchetti hanno due gare non scontate come del resto non lo sono le nostre. L’auspicio è un loro passo falso, ma contestualmente dobbiamo conquistare tre punti che ci permetterebbero di sognare ancora. E’ la prima volta che gioco nello stadio della mia città, ma conosco l’ambiente: è spesso un’impresa uscire indenni. Non so se sia lo stesso anche a salvezza acquisita, ma il Cosenza dovrà fare la sua partita con tranquillità”. Chiusura dedicata al rigore di domenica scorsa che ha mandato in estasi il Marulla e che ha tenuto vive le speranze di conquistare gli spareggi. “Con il mister avevamo studiato tutti i penalty di Iemmello, capendo che di sovente li ha calciati sulla destra del portiere. Di comune accordo abbiamo scelto di tuffarci da quel lato. E’ una lotteria quando hai qualcuno davanti a distanza di 11 metri, ma a differenza di Vicenza in Coppa Italia dove non potevo studiare gli avversari, col Foggia è stato possibile. E’ andata bene, giusto?”.

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