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Omicidi Marchio e Pelazza, carcere a vita per Franco Presta. Condannato anche Dedato

Omicidi Marchio e Pelazza, carcere a vita per Franco Presta. Condannato anche Dedato

La Corte di Assise di Cosenza ha inflitto la pena dell’ergastolo al presunto boss di Tarsia, il quale però è stato assolto per l’omicidio Sassone come Francesco Amodio, da tempo senza programma di protezione. La difesa di Presta annuncia ricorso in Appello

La Corte di Assise di Cosenza, presieduta dal presidente Giovanni Garofalo, nel primo pomeriggio ha condannato alla pena dell’ergastolo (e isolamento diurno) il presunto boss di Tarsia, Franco Presta accusato di aver partecipato agli omicidi di mafia di Vittorio Marchio ed Enzo Pelazza. Delitti avvenuti a cavallo del vecchio e nuovo secolo. Nell’ambito di “Terminator 4”, rito ordinario, il pentito Vincenzo Dedato – ex contabile del clan “Lanzino” – è stato punito con dieci anni e sei mesi di reclusione per l’assassinio di Pelazza, mentre l’altro imputato Francesco Amodio – da tempo senza programma di protezione – è stato assolto per il delitto Sassone così come Presta per il quale cade l’accusa anche di detenzione di armi. La difesa di Presta, assistito dagli avvocati Franco Locco e Lucio Esbardo, attenderà di leggere le motivazioni della sentenza per presentare ricorso in Appello. (redazione cronaca)

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