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Muore Pino Faraca, Cosenza piange il suo campione del Giro d’Italia 1981

Muore Pino Faraca, Cosenza piange il suo campione del Giro d’Italia 1981

Alla prima esperienza nella corsa in rosa a indossò la maglia bianca in qualità di primo classificato nella graduatoria generale dei partecipanti neo-professionisti.

La città di Cosenza piange uno degli sportivi più amati. E’ morto infatti lo storico ciclista Pino Faraca (foto museociclismo.it) che ha perso la battaglia più difficile, quella contro un male che lo ha portato via ai suoi cari nel cuore della città vecchia. Faraca aveva 56 anni, ma le sue imprese nel ciclismo dei primi anni ’80 sono ancora vive nella mente degli appassionati dello sport più vecchio e romantico dello Stivale.
Passista scalatore, a margine di un serie di affermazioni a livello dilettantistico, è diventato professionista nel 1981: secondo calabrese a riuscirvi dopo di Giuseppe Canale a distanza di 22 anni. Prima di quel passo, narrano le leggende, riuscì ad aggiudicarsi più di cento vittorie. Inoltre vinse il Giro della Campania del 1980 e stabilì il record nella scalata della Bologna-Raticosa che resistette fino al 2001. Partecipò subito al Giro d’Italia ’81 dove si fece conoscere al grande pubblico. Il risultato, al cospetto di avversari dal pedigree più importante, è sorprendente: undicesimo posto e maglia bianca come miglior neo-professionista. A ruota avrebbe dovuto partecipare al mondiale di Praga, kermesse che saltò a causa di una terribile caduta nel Giro dell’Appennino. Partecipò ad altre due corse in rosa, poi scelse la vita dell’artista sebbene la bicicletta ha continuato a stare al centro del suo pulsare, anche quello artistico, all’interno dell’officina che Pino Faraca ha fissato nel centro storico, nel suo studio-galleria d’arte in Vico IV Santa Lucia. E lì che ha continuato per anni a dipingere le due ruote, corse e scene dal giro, con la passione di sempre, quella stessa passione che, acclamato beniamino dei suoi orgogliosi concittadini, gli aveva permesso di scalare montagne e di rituffarsi a perdifiato per ripide discese che allungavano il suo sguardo sorpreso sulle valli dei percorsi ciclistici di quel Giro d’Italia di cui sarebbe potuto essere protagonista per tanto tempo ancora. Fu celebrato degnamente dalla città quando nel 2013 il Giro d’Italia fece tappa a Cosenza e quando Ernesto Colnago, famosissimo imprenditore, ex ciclista e costruttore di bici da corsa, gli commissionò di recente un quadro, “Oltre il 2012”, per la Fiera di Milano.

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