Tutte 728×90
Tutte 728×90

MAGISTRATURA | Dario Granieri lascia l’incarico di procuratore capo

MAGISTRATURA | Dario Granieri lascia l’incarico di procuratore capo

Il capo dei pm cosentini ieri mattina ha salutato tutti dopo otto anni dal suo insediamento. Nel corso del suo coordinamento, la Procura ha avuto il merito di scoprire il ruolo di Maurizio Rango all’interno della presunta associazione mafiosa degli “zingari”

Ieri mattina poco dopo l’ora di pranzo il magistrato Dario Granieri ha lasciato l’incarico di procuratore capo della Procura di Cosenza a distanza di otto anni dal suo insediamento. L’Ufficio inquirente nell’ultimo periodo è stato depotenziato visto che i magistrati in servizio presso il tribunale di Cosenza sono davvero pochi e a breve il numero potrebbe ancora diminuire. Granieri infatti è solo l’ultimo di una lunga serie: nel giro di un anno sono andati Paola Izzo, Salvatore Di Maio, Domenico Assumma e Antonio Cestone. I due ingressi, quello del procuratore aggiunto Marisa Manzini e del pubblico ministero Domenico Frascino, sono un buon punto di ripartenza ma inevitabilmente la Procura da domani in poi sarà organicamente inferiore rispetto a un paio al recente passato. E il territorio di competenza, tra le altre cose, produce reati ogni giorno considerata anche la vastità e complessità del tessuto sociale che mette in luce spesso e volentieri il peggio di sé. Granieri già da qualche giorno aveva iniziato a svuotare la stanza posta al centro del quarto piano del Palazzo di Giustizia e prima di salutare e andare via con gli uomini della scorta ha ringraziato i dipendenti, gli ufficiali di polizia giudiziaria e i colleghi magistrati che hanno condiviso con lui soddisfazioni e momenti bui. Al suo posto arriverà, com’è noto, Mario Spagnuolo attuale procuratore capo di Vibo Valentia che tornerà a lavorare nella sua città dopo tantissimi anni. Il suo insediamento è previsto per il mese di luglio.

Il procuratore capo di Cosenza dopo un periodo di ferie andrà in pensione dopo che è tramontata l’ipotesi di un suo approdo alla Procura generale di Potenza. Durante il periodo in cui ha coordinato l’Ufficio, la Procura ha dato il suo contributo nella lotta al crimine organizzato. “Nuova Famiglia” – l’inchiesta della Dda sulla cosca “Rango-zingari” – partì proprio in occasione dell’omicidio di Francesco Messinetti. Quelle indagini, coordinate dal pubblico ministero Antonio Bruno Tridico e condotte dalla Squadra Mobile di Cosenza, permisero di far venire alla luce un’organizzazione mafiosa che in primo grado ha subito pesanti condanne. Grazie agli accertamenti investigativi degli agenti della Questura di Cosenza infatti si capì il ruolo apicale di Maurizio Rango e delle decisioni prese dallo stesso per aumentare il potere del clan. Per non parlare di altre indagini, vedi quelle sul narcotraffico, che hanno avuto inizio sempre a Cosenza. (a. a.)

Related posts