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AMMINISTRATIVE 2016 | Paolini “accoglie” i Gentile: «Più forti di prima. Katya sarà nell’esecutivo»

AMMINISTRATIVE 2016 | Paolini “accoglie” i Gentile: «Più forti di prima. Katya sarà nell’esecutivo»

La coalizione Pse-Ncd è certa di arrivare al ballottaggio. Mazzuca: “I consensi aumentano”. Se Paolini diventa sindaco Katya Gentile sarà il suo vice. 

Dopo aver incassato la riammissione della lista “Cosenza popolare” da parte del Consiglio di Stato, l’avvocato Enzo Paolini passa alla fase B della sua campagna elettorale. L’avvocato non si nasconde e stamattina svela quella che sarà la sua squadra se i cosentini gli mostreranno il disco verde per entrare a Palazzo dei Bruzi dalla porta principale. «Katya Gentile sarà nella Giunta come Mazzuca». Per la figlia di Pino è quasi scontato, qualora Paolini vincesse, il ruolo di vicesindaco. Presenti tra il pubblico anche alcuni candidati alla carica di consigliere comunale, come Sergio Nucci, Roberto Sacco e Wanda Scrivano.

LA COALIZIONE. Mazzuca, come i suoi nuovi alleati, saluta con estrema soddisfazione la decisione presa a Roma e fuga il campo da possibili ombre. «Nessuno ha mai avuto perplessità se la famiglia Gentile fosse davvero al nostro fianco. Si trattava di voci fatte girare ad arte». Il peso della famiglia più influente della provincia non può che rafforzare la candidatura e l’ex consigliere comunale in quota Pd lo evidenzia. «Mi sento di ringraziare Pino perché è una persona che ha dimostrato fin dall’inizio coerenza, dichiarando da subito che il suo candidato era soltanto Paolini. Siamo stati avversari in passato, ma mai nemici visto che non siamo mai scaduti in personalismi. Fondamentale anche l’azione decisa del senatore Antonio nella capitale». Stando ai dati in possesso dell’ex democrat, i consensi crescono. «Noi siamo consapevoli di ciò, dato che la credibilità non l’abbiamo mai persa. L’azione politica che sta portando avanti la nostra coalizione sta ottenendo risultati importanti. Sappiamo benissimo, inoltre, che nel 2011 l’allora PdL era al fianco di Occhiuto. Katya andò via lei dal consiglio, non fu cacciata da nessuno. Vedrete, saremo al ballottaggio». Paolini

Paolini prende la palla al balzo e rilancia. «Gli elettori del centrosinistra ci hanno condotto alle primarie. Ha votato per noi la maggioranza assoluta della sinistra, ma non la nomenclatura. Questa è la scelta di fondo. Loro tradiscono appena possono, oppure usano fondi pubblici per pagare debiti personali. I Gentile hanno già dimostrato che quando hanno un programma lo realizzano». Mazzuca, rispondendo ad una domanda, precisa che non si sente tradito da Oliverio. «Noi non ci siamo mossi dal centrosinistra, ma si sono aggiunti compagni di viaggio. Oliverio sarà al nostro fianco al ballottaggio: la parte sana del Pd sarà con noi. Il Pse è stato il vero partito di opposizione». Sulla questione sollevata dal presidente della commissione antimafia Rosy Bindi, che parlando delle liste elettorali di Catanzaro ha dichiarato che oltre agli aspetti giudiziari dei singoli candidati devono essere valutate anche le parentele, Paolini la pensa così. «Le nostre liste sono attente al decoro e alla moralità. Bisogna dare una giusta lettura: si intende dire che siamo tutti uguali? No non siamo tutti uguali, le differenze sono nette. Io a prescindere da questo sono e rimango garantista».

ASSALTI FRONTALI. La Gentile non usa mezze misure e quando c’è da usare la sciabola, la sfodera con nonchalance. «Abbiamo dimostrato di essere persone leali e vere, crediamo nella figura di Paolini e in quello che rappresenta: rispetto delle regole e voglia di riportare la legalità a Cosenza. Occhiuto durante la sua amministrazione era abbagliato da luci e lucine. Noi volevamo risolvere i problemi dei cittadini, erano le nostre priorità. Occhiuto e i suoi dirigenti pensavano ai cottimi fiduciari e sono stata io stessa a provocare la mia defenestrazione. Non era possibile condividere una politica quantomeno irregolare. Abbiamo creato una lista molto variegata, per nulla debole». Non è passata inosservata la visita di Verdini in città per fare le prove generali del Partito della Nazione. Paolini e Katya Genitle sorridono. «Ci vengono a dire che con l’avvento di Verdini andrà via il malaffare di Cosenza – chiude l’avvocato – La coerenza di cui parla Verdini – aggiunge Katya – va dimostrata e l’NCD l’ha fatto. Quando è stata avanzata la candidatura di Presta, non ci siamo riservati sulla decisone da prendere. Enzo Paolini non è stato invitato al tavolo delle trattative e c’era bisogno di un candidato unico. Siamo contenti di non essere alleati con chi in un giorno dà oltre 180mila euro per spostare un mobile o una lampadina. Luca Morrone che parla delle cooperative sociali e di aumentare le ore di lavoro? Ha avuto cinque anni per mettere a punto quello che ha detto l’altro giorno». (a. a.)

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