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AMMINISTRATIVE 2016 | Guccione: «Un polo dell’innovazione nel centro storico». Poi affronta il reddito di inclusione

AMMINISTRATIVE 2016 | Guccione: «Un polo dell’innovazione nel centro storico». Poi affronta il reddito di inclusione

Il candidato a sindaco del centrosinistra si espone alla presenza del sottosegretario alle Telecomunicazioni e all’Innovazione tecnologica, Antonello Giacomelli.

«Un polo dell’innovazione nel centro storico di Cosenza. Non possiamo essere competitivi sul costo del lavoro e sui settori tradizionali dell’economia. Ma possiamo essere al passo con le migliori realtà economiche che fanno del digitale e dell’innovazione un punto di forza. Cosenza ha, grazie alla sua università e ai talenti che sforna, e grazie al grande numero di creativi, un serbatoio di intelligenze che aspettano risposte concrete. E non chiedono la luna, ma solo posti e condizioni favorevoli per trovare la loro strada. Da una parte sviluppo economico, dall’altra democrazia partecipata grazie al digitale. Le nuove tecnologie consentiranno a tutti i nostri cittadini di controllare la nostra attività amministrativa da casa. Questa è trasparenza”. E’ quanto ha affermato il candidato a sindaco di Alleanza civica progressista, Carlo Guccione, al ridotto del Rendano, durante un incontro pubblico alla presenza del sottosegretario alle Telecomunicazioni e all’Innovazione tecnologica, Antonello Giacomelli. Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche la parlamentare del Pd, Enza Bruno Bossio; Stefania Covello, che fa parte della segreteria nazionale del Pd e il consigliere regionale Mimmo Bevacqua. «Non sono – ha detto Giacomelli  – un nativo digitale. Ma internet e la rete stanno cambiando le nostre vite. Nei posti evoluti del mondo parlano di Giga. C’è un senso politico nella banda larga, come dice Carlo. Una chiave politica per colmare le differenze. Il Governo ha deciso di portare la Banda larga ovunque, partendo dal Sud. E Cosenza è una città di eccellenze digitali. Lo sappiamo bene e lo sanno le multinazionali del settore.  C’è una potenzialità straordinaria di Cosenza nelle tecnologie innovative.  Sono qui per condividere con Carlo questa sfida. Gli impegni che prende Carlo sono gli impegni che noi prendiamo. Tornerò quando lui sarà sindaco».

REDDITO DI INCLUSIONE. «E’ necessario che la politica ricostruisca un rapporto dal basso con i sindacati e con le forze sociali di questo territorio. L’intera comunità calabrese guarda con attenzione a queste elezioni di Cosenza. Abbiamo apprezzato alcuni punti fondamentali del programma della coalizione guidata da Carlo Guccione. A partire dall’attenzione al tema del lavoro, alla lotta contro la povertà dilagante in città, passando per la necessità di un intervento rispetto al riequilibrio delle situazioni reddituali. Auguro a Carlo Guccione di uscire vincente e avere un rapporto sempre più stretto con le forze sociali. Carlo, tu sei di casa qui alla Uil». A dirlo è il segretario provinciale della Uil, Roberto Castagna, che oggi ha incontrato nella sede cosentina del sindacato, il candidato a sindaco di Alleanza civica progressista, Carlo Guccione. «C’era e ci sarà – ha detto il candidato a sindaco di Alleanza civica progressista, Carlo Guccione – sempre interlocuzione istituzionale ed amicizia con la Uil. Ci legano molti percorsi comuni e molte battaglie su una serie di questioni decisive nello scacchiere politico e sociale. Per me i rapporti con il sindacato e con le altre forze sociali sono necessari per governare bene un territorio. La logica del solo uomo al comando non paga dal punto di vista politico e amministrativo. Lo stesso metodo –  legato alla concertazione, all’ascolto e al dialogo – che avevo da assessore regionale al Lavoro mi accompagnerà da sindaco di Cosenza. Sarà una consiliatura costituente. Ho bisogno di una squadra con le radici piantate nella città. Voi siete un punto importante di questa squadra.  Abbiamo radicamento nei quartieri e personalità. Abbiamo costruito una squadra forte.  Stiamo studiando una misura di reddito minimo; anche un reddito di inclusione urbano che possa sostenere chi ha perso il lavoro, chi è fuori dagli ammortizzatori sociali, chi non ha un’occupazione. Ma non è una forma di assistenzialismo. Chi accede al reddito minimo deve rendersi utile alla comunità». «La Uil – ha sottolineato Pino Cannataro – è il sindacato dei cittadini. La grande Cosenza è un fatto necessario, un percorso importante da intraprendere». «L’attività sindacale – ha affermato Davide Lauria – e politica hanno lo stesso filo conduttore: tutela degli ultimi e dei più deboli. Carlo è un pilastro della sinistra cosentina e calabrese. Mi sento legato al gesto di amore di Carlo per Cosenza». «La Grande Cosenza – ha detto Paolo Cretella – è un posto per grandi idee. Non è solo una bella piazza che fa grande una città». «La Grande Cosenza – ha affermato Mario Li Trenta – già esiste e la gente la vive nei fatti. Adesso bisogna agire su tre direttrici: sanitá, trasporti, inclusione sociale. «Mi piace molto – ha concluso Gianvincenzo Petrassi – l’idea di Carlo rispetto alla riqualificazione di Vaglio Lise, zona al centro fra Rende, Cosenza e la Presila. E poi è una grande intuizione portare aziende dell’innovazione nel centro storico».

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