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Ripescaggi, squadre-B e gironi. Lunedì l’assemblea di Lega Pro

Ripescaggi, squadre-B e gironi. Lunedì l’assemblea di Lega Pro

Alle 11,30 è in programma, presso la sede di Firenze, la riunione tra i vari club. Gravina parlerà anche della diretta streaming delle singole partite.

Lunedì alle 11,30 è prevista a Firenze l’assemblea dei club della Lega Pro. L’incontro prevede tra i vari temi anche l’approvazione dei criteri di ripartizione degli introiti derivanti dalla cessione dei diritti audiovisivi stagione sportiva 2015/2016 e l’approvazione delle linee- guida di cessione dei diritti audiovisivi stagione sportiva 2016/2017. Su questo la Lega ha un progetto innovativo: lo streaming. La stagione 2016-2017 – secondo quanto riporta resportweb –  dovrebbe portare non poche novità nel campionato di Lega Pro. La prima riguarda il format del campionato: il presidente Gabriele Gravina ha più volte sottolineato che le carte federali dell’ordinamento sportivo prevedono 3 gironi da 20 squadre, come peraltro ribadito dal Coni attraverso giudizi che fanno giurisprudenza. Il Consiglio Federale della Figc in programma il 7 giugno dovrebbe fissare i criteri e, soprattutto, i requisiti per i ripescaggi (attualmente le aventi diritto sono 54, pertanto ci sono già 6 posti liberi). Rimandata la questione «squadre B» (progetto inattuabile in tempi rapidi) nonché la discussione sulla composizione geografica dei gironi, in via Allegri si prevede un acceso dibattito per il fondo perduto: Gravina intende abolire la tassa da 500mila euro, il presidente della Figc Carlo Tavecchio vuole invece confermarla, pur consapevole che in questo caso difficilmente ci saranno domande sufficienti per tornare a 60 (lo scorso anno soltanto Pordenone e Albinoleffe riuscirono a soddisfare l’oneroso requisito). In via principale i posti saranno messi a concorso, con il criterio dell’alternanza, tra i 9 club retrocessi dai 3 gironi di Lega Pro e tra le 9 società vincenti i playoff dei gironi di serie D.Si va verso la conferma di alcune preclusioni: non potranno presentare domanda i club già ripescati nelle ultime stagioni nonché le società penalizzate per illecito sportivo, e sarà comunque necessario avere uno stadio già a norma per la Lega Pro. Le deroghe sono previste, e per un solo anno, soltanto per le società che hanno conquistato sul campo il titolo sportivo per partecipare al calcio professionistico. Non dovrebbero averne bisogno le neopromosse Piacenza, Venezia, Parma, Gubbio, Sambenedettese, Viterbese e Siracusa, tutte con un passato (almeno) tra i «pro». Lo Sporting Bellinzago valuta una fusione con il Casale oppure un trasferimento temporaneo a Novara, mentre la Virtus Francavilla accelera per rendere agibile il proprio stadio tenendo aperta la porta che conduce all’impianto di Martina. Per avere il quadro completo delle società aventi diritto a partecipare al prossimo campionato bisognerà attendere l’esito dei playout di serie B (al momento tra Salernitana e Virtus Lanciano, ma le decisioni della giustizia sportiva sulle irregolarità amministrative degli abruzzesi potrebbero rimettere in corsa il Livorno), dei playoff e dei play-out della Lega Pro. Acquisito sul campo il titolo sportivo, i club dovranno passare gli esami di Lega, Covisoc e Figc, che nella riunione del Consiglio Federale del 19 luglio deciderà sulla concessione delle licenze nazionali (provvedimenti appellabili al Collegio di Garanzia del Coni). In questa stagione il caso più spinoso ha riguardato il Rimini (girone B), che si giocherà la salvezza contro L’Aquila dopo un anno di sofferenze economiche. Nel girone C attese novità importanti in Sicilia, con Catania e Messina al centro di trattative per il passaggio di quote societarie a nuovi imprenditori.

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