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AMMINISTRATIVE 2016 | La denuncia di Franz Caruso: «Il voto a Cosenza non è libero»

AMMINISTRATIVE 2016 | La denuncia di Franz Caruso: «Il voto a Cosenza non è libero»

Il capolista del Psi va giù duro e attacca il centrodestra: «Non solo parte di esso è condizionato dalla criminalità organizzata ovvero dal bisogno, che si materializza con la compravendita dello stesso, ma è totalmente controllato. Le tecnica-tattica delle 14 liste “di collocamento” rende palese il voto che, per Costituzione, è segreto»

«A meno di una settimana dal voto, posso affermare, senza tema di smentita, che il voto a Cosenza non è libero. E non solo perché parte di esso è condizionato dalla criminalità organizzata ovvero dal bisogno, che si materializza con la compravendita dello stesso, ma perché è totalmente controllato». A dirlo è l’avvocato penalista Franz Caruso, capolista della lista del Partito Socialista Italiano che appoggia la candidatura a sindaco di Carlo Guccione. «La tecnica-tattica elettorale messa in campo dal centrodestra, con la presentazione di ben quattordici liste “di collocamento”, non solo disgrega il consenso elettorale ma rende palese il voto che, per Costituzione, è segreto. I candidati possono, per ognuna delle ottantadue sezioni cittadine, sapere chi ha votato per loro e chi no, impedendo ovvero limitando la libertà di esprimere la propria preferenza per il proprio rappresentante in consiglio. Il tutto a vantaggio del candidato a Sindaco dello schieramento così numericamente composto ed a scapito dei singoli candidati e, di più, della democrazia e della libertà». E ancora: «Senza dire della rappresentanza consiliare che uscirà da un voto così frammentato e poco legato a progetti e proposte di qualità e di crescita per la città. La legge non lo impone ma, spero, che alle prossime elezioni amministrative della nostra città coloro i quali vorranno cimentarsi nella competizione elettorale mettano un limite al numero di liste a proprio sostegno, restituendo spazio e dignità alle migliori espressioni della città e libertà di scelta ai cittadini. Solo così, credo, il Consiglio Comunale ritornerà ad essere lo specchio vero della città».

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