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AMMINISTRATIVE 2016 | Il segretario regionale dei Gd: «Il “modello Occhiuto” va demolito»

AMMINISTRATIVE 2016 | Il segretario regionale dei Gd: «Il “modello Occhiuto” va demolito»

Incontro pubblico organizzato dai Giovani democratici di Cosenza con il segretario nazionale Mattia Zunino. Presentati alcuni candidati alla carica di consigliere comunale di Cosenza e di altri comuni in cui si vota. L’affondo di Valente contro l’ex sindaco di Cosenza

#pronticosenzavia è l’hashtag lanciato dai Giovani Democratici di Cosenza che possono vantare nelle liste a sostegno di Carlo Guccione una serie di iscritti che sperano di poter dare un contributo importante in termini di voti ma soprattutto in termini di idee. Il programma sottoposto al candidato a sindaco è stato sposato e incluso in quello dell’Alleanza civica progressista. Si parte dal tema sul randagismo con la proposta di istituire un ufficio comunale dedicato alla gestione delle problematiche, come ad esempio trasformare il canile municipale di Donnici in una risorsa economica per il Comune di Cosenza e si passa all’obiettivokm0, che significa obbligare l’amministrazione comunale a utilizzare per il servizio mensa delle scuole pubbliche almeno l’80% di prodotti alimentari di origine bio provenienti dal territorio della regione, tenendo conto della stagionalità dei prodotti e dei tempi della consegna dei pasti, dai luoghi della loro cottura alla somministrazione agli utenti. Interessante anche l’idea numero 7: #cosenzaingioco. «Un progetto che nasce dall’idea di poter mettere lo sport al servizio dei bambini, ragazzi ed adulti in maniera gratuita e professionale allo stesso tempo, con l’obiettivo di garantire l’avvio e il mantenimento di corsi per tutto l’anno a costo zero».

Oggi pomeriggio nella sede della Federazione provinciale di Cosenza del Pd si è tenuto un incontro con il segretario nazionale dei Gd, Mattia Zunino al quale hanno partecipato diversi candidati alla carica di consigliere comunale non solo del Comune di Cosenza, il segretario provinciale dei Gd Michele Rizzuti e quello regionale Mario Valente. Tra i presenti anche cinque aspiranti consiglieri comunali di Cosenza: Giovanni Bonofiglio, Stefano Sansone, Luigia Anna Sproverio, Emanuela Tucci e Davide Lauria. Secondo Bonofiglio «la politica in passato è stata campo indiscriminato per gli interessi di qualcuno e deve ritornare ai principi sani grazie alla presenza dei giovani che devono essere protagonisti», mentre per Sansone una delle priorità è rilanciare il centro storico «che è ormai abbandonato dai tempi di Giacomo Mancini». Luigia Sproviero ha spiegato come la sua candidatura sia nata all’interno del circolo dei Gd di Cosenza che oggi ha fatto intendere di puntare molto sull’avvocato civilista. Per Davide Lauria, invece, «la Grande Cosenza è un progetto che riguarda anche l’area urbana e quindi Rende, Castrolibero e Montalto. La politica deve stare vicino a chi ha bisogno e risolvere i problemi». Emanuela Tucci invece, dopo aver terminato il percorso all’interno del circolo, spera in un ricambio generazionale: «Ho notato che Occhiuto ha candidato tanti giovani e questo mi disturba perché lì non penso ci siano i presupposti per fare politica. Noi sappiamo cosa vogliamo dalla città di Cosenza. È giusto interessarsi ai problemi della gente seguendo una strada politica che permette di formarti e fare esperienza». Michele Rizzuti invece è andato giù duro: «Occhiuto ha candidato persone che hanno avuto qualcosa in cambio. Noi dei Giovani democratici non vogliamo paracaduti».

Anna Pittelli, componente dell’assemblea nazionale dei Gd, ha focalizzato la prima parte del suo intervento sui motivi che portano Occhiuto a riempire le piazze dei comizi. «Ritengo che ci sia tanta gente che ha bisogno ma io penso che sia giusto non promettere niente e cercare di mettere in campo le nostre idee che possano avere un futuro e credibilità agli occhi di chi ci ascolta». Il segretario regionale Valente ha paragonato il “modello Occhiuto” con quello di Scopelliti a Reggio Calabria: «Chi si candida lo fa per amore di responsabilità e dobbiamo sgomberare il campo che sotto vi siano altri interessi. Altrimenti succede che Cosenza si trasforma come Reggio Calabria dove il modello Scopelliti è risultato fallimentare. Quello di Occhiuto va demolito», aggiungendo che «le associazioni mafiose non possono condizionare la vita di un Comune». Infine il segretario nazionale Mattia Zunino: «I Gd sono presenti in tutta Italia. Le amministrative oggi sono più importanti del Governo nazionale, perché i Comuni sono in prima linea nel risolvere i problemi della gente. Il messaggio da portare all’esterno è che dietro a ogni candidato c’è una comunità e nello specifico quella dei Giovani democratici. È fondamentale che ognuno di noi sia umile e ascolti i cittadini. Essere giovani non significa avere una corsia preferenziale in politica, perché deve andare avanti chi merita e non il contrario. Nel Paese dicono che il Pd si chiude nelle stanze ed è lontano dai cittadini. È inevitabile che soffriamo questo modo di pensare delle persone comuni ma è nostro dovere invertire la rotta. Consiglio ai candidati dei Gd di non chiedere un voto per il 5 giugno ma di chiedere un voto per avere la possibilità tra 20 anni di accumulare una tale esperienza che possa garantire alla nostra generazione un futuro migliore». Non v’è cosa più bella che sentire i giovani parlare di politica. Da loro, tuttavia, ci si aspetta un linguaggio diverso da chi siede nelle istituzioni da una vita. Certo, per un ragazzo farsi strada tra i colossi della politica locale è sempre difficile ma il cambiamento parte dalla base. I Gd di Cosenza hanno buoni propositi, ma le nuove generazioni hanno bisogno di più coraggio per essere trainate lontano dal “porto delle nebbie”. (a. a.)

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