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AMMINISTRATIVE 2016 | Guccione: «Un organismo terzo per gli affidamenti diretti»

Il candidato a sindaco di Alleanza civica progressista firma davanti al notaio De Santis il patto per la legalità e trasparenza, impegnandosi a mantener fede su quanto scritto previa la decadenza della procedura se non saranno seguite le regole indicate

Trovata elettorale o impegno vero assunto con i cosentini? Se fino a ieri i dubbi erano tanti, oggi invece sono stati spazzati via. Il patto per la legalità e la trasparenza firmato davanti al notaio De Santis dal candidato a sindaco dell’Alleanza civica progressista Carlo Guccione, seguito dall’avvocato Oreste Morcavallo e dall’ex direttore amministrativo dell’Asp di Cosenza Flavio Cedolia, contiene tante cose interessanti, molte delle quali in controtendenza rispetto al passato, e tutte legate da una procedura che qualora non fosse rispettate andrebbe a far decadere l’assegnazione di appalti o incarichi. «Io sottoscritto Carlo Guccione, candidato alla carica di Sindaco del Comune di Cosenza, alle elezioni del 5 giugno 2016, nell’ipotesi di vittoria alle elezioni citate, dichiaro di voler impartire direttive agli uffici comunali finalizzate all’utilizzazione di procedura ad evidenza pubblica per gli acquisti e/o affidamenti di lavori, servizi e forniture a prescindere dall’importo a base d’asta, per garantire l’effettiva e sana concorrenza tra le imprese». Guccione inoltre propone «un atto deliberativo, contenente criteri per evitare gli affidamenti diretti alle imprese, se non per eccezionali ed isolate ipotesi, da verificare di volta e in volta tramite un organismo imparziale (terzo ed indipendente rispetto all’amministrazione comunale» che dovrebbe essere composto da un ex magistrato, da un avvocato e un ingegnere «e comunque, con apposito albo delle imprese e fornitori e sempre attuando il principio della rotazione» e ancora «di voler procedere alla formazione di elenchi di professionisti (suddivisi per settori di specializzazione e previamente diffusi con forme di ampia pubblicità e trasparenza), cui affidare incarichi esterni tramite il meccanismo del sorteggio e della rotazione». Infine Guccione proporrà «con delibera di Giunta, di procedere alla costituzione di parte civile in tutti i processi penali che verranno avviati sul territorio comunale a seguito di fenomeni “criminali”, “mafiosi” ed “illegali” nel settore degli appalti pubblici».

SMS ELETTORALI. Guccione, rispondendo a una domanda dei cronisti, ha chiarito anche la polemica sugli sms “non autorizzati”, secondo alcuni, inviati ai cittadini. «Ho pagato in anticipo, affidandomi a una agenzia che mi aveva garantito di avere 33mila contatti telefonici. E’ un meccanismo autorizzato dal Garante della privacy, Obama in America vinse così le elezioni, chissà che sia di buon auspicio». Il candidato a sindaco ha anche fornito la cifra sborsata per l’operazione. «Novecento e passa euro per il software e circa duemila euro per i messaggi ai cittadini».

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