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AMMINISTRATIVE 2016 | Antonio Nigro: «Il M5S spezzerà la politica dell’inciucio e delle false promesse» [VIDEO]

Antonio Nigro, aspirante consigliere comunale, sostiene la candidatura a sindaco di Gustavo Coscarelli. Sul futuro della città ha le idee chiare: «Noi siamo per il cemento zero. Non credo che Cosenza oggi abbia tutta questa richiesta di nuove abitazioni».

Libero professionista nel campo assicurativo, felicemente sposato e padre di una «splendida» ragazza adolescente. Ama il calcio e ha deciso di sposare il progetto politico per Cosenza del Movimento Cinque Stelle che segue fin dagli inizi. L’aspirante consigliere comunale di cui parliamo è Antonio Nigro, 47 anni, e residente a Cosenza. «Sono per il rispetto di piccole regole: onestà, legalità e democrazia partecipata. Credo nel rinnovamento e nel cambiamento, ma prima di tutto serve la volontà di cambiare di ogni singolo cittadino».

Cosa l’ha spinta a candidarsi?

«Sicuramente il fatto di essere riusciti a presentare una lista del M5S, che seguo fin dalla sua nascita e che reputo l’unico movimento che oggi possa cambiare radicalmente la vita dei cittadini italiani e dei cosentini in particolare ancora succubi della politica dell’inciucio e delle false promesse».

Si parla di opere pubbliche da completare e altre da realizzare. Se oggi fosse consigliere comunale su cosa punterebbe?

«In primis porterei a termine la faraonica opera cementizia di piazza Bilotti, non fosse altro per dare respiro finalmente alle tante attività commerciali, che sono il cuore pulsante dell’economia cittadina, e che in questi anni di lavori sono stati totalmente abbandonati. Non siamo d’accordo con la nuova costruzione dell’ospedale perché noi vogliamo privilegiare i contenuti e non i contenitori come è solito dire il nostro portavoce a sindaco. Avremo un cantiere aperto per almeno dieci anni (tempi medi di opere pubbliche in Italia) e nel frattempo i cittadini per una Tac dovranno aspettare anni o farla a pagamento per chi può. Siamo per il “diritto alla salute” per cui prima di edificare il nuovo ospedale, sarebbe il caso di potenziare e rendere funzionale e fruibile l’attuale struttura sanitaria pubblica».

Raccolta rifiuti: ritiene che la città di Cosenza sia più pulita o più sporca?

«Senza nessuna polemica “politica” credo che oggi la città di Cosenza, vista a 360 gradi, non sia questo specchio di pulizia che si vuol far credere. La differenziata per come è concepita non solo non la trovo ben fatta ma addirittura è svantaggiosa per i cittadini che non si vedono mai diminuire come è giusto che fosse, la tassa sui rifiuti».

La doppia preferenza dà un vantaggio alle donne?

«Non credo che la quota rosa possa dare un vantaggio alle donne, anzi penso che sia un sistema che possa penalizzarle non fosse altro che potrebbe sembrare di dover riservare un certo numero di candidature a delle minoranze. Penso invece che le donne siano una risorsa da sfruttare il più possibile».

Cosenza ha bisogno di una riqualificazione che parta dai quartieri fino al centro storico oppure è necessario ampliare il territorio?

«Noi siamo per il cemento zero. Non credo che Cosenza oggi abbia tutta questa richiesta di nuove abitazioni considerato che su quasi ogni balcone si legge “vendesi” o “fittasi”. Si dovrebbe pensare di più alla riqualificazione del centro storico, e noi abbiamo fatto uno studio su come recuperarlo che si trova nel nostro programma, sulle periferie abbandonate, via Popilia, Serra Spiga».

Se dovesse vincere il suo candidato a sindaco, come utilizzereste la nuova piazza Bilotti?

«Anche se come concepita la piazza possa piacere o meno, sicuramente non verrebbe sventrata come qualche candidato ha ampiamente comunicato in questa campagna elettorale. Magari si potrebbe pensare di sostituire parte del cemento con delle isole verde e qualche albero così da dare un po’ di ossigeno a quel limbo di calore».

Se non fosse candidato chi voterebbe degli aspiranti consiglieri comunali?

«Sicuramente uno del M5S perché rappresenta il nuovo e siamo gli unici che hanno presentato un certificato penale immacolato, che ci tagliamo le indennità, che rinunciamo a tutti i benefit, che proponiamo e dove possiamo attuiamo il reddito di cittadinanza o meglio di dignità e tanti altri valori che sinceramente negli altri partiti politici si sognano di attuarli».

Indichi una cosa che non è nel programma della coalizione che vorrebbe proporre al suo futuro sindaco.

«Il mio augurio, qualora non fossimo noi a governare questa città, a chiunque vada a sedersi sulla poltrona di primo cittadino di Cosenza per i prossimi 5 anni è quello di pensare finalmente a tutti noi e non solo al loro loschi giochi di potere».

Alla chiusura dei seggi pensa di andare a dormire o seguirà costantemente l’esito dello spoglio?

«Noi del M5S non ci fermiamo mai: abbiamo montato e smontato gli stand dei nostri eventi, abbiamo fatto da moderatori agli stessi e per finire facciamo pure i rappresentanti di lista per cui gioco forza saremo costretti a seguire lo spoglio. E poi cosa c’è di più bello che vedere chi piangerà (tanti) e chi riderà (pochi), chi prenderà zero voti e commentare il nuovo consiglio comunale».

(a. a.)

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