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AMMINISTRATIVE 2016 | Formisani: «Centro Storico, sanità, periferie e cultura. Voltiamo pagina»

AMMINISTRATIVE 2016 | Formisani: «Centro Storico, sanità, periferie e cultura. Voltiamo pagina»

La sinistra radicale ha trovato con facilità il profilo che cercava. Non c’è stato dubbio alcuno nell’indicare Valerio Formisani quale candidato a sindaco della coalizione che unisce le idee dei partiti tradizionali alla concretezza dell’associazionismo cittadino. Il “dottore” è da sempre schierato dalla parte dei più deboli, in silenzio e senza chiedere nulla a nessuno. Stavolta però chiede una svolta alla sua Cosenza. (Antonio Clausi)

E’ stata una campagna elettorale lunga e ricca di veleni. A due giorni dal voto pensa di aver fatto il massimo per convincere i cosentini a votare per Lei?
«Il massimo possibile sì. Per le nostre forze e per la capacità di esprimerci in modo concreto il nostro gruppo ha dato davvero tutto».

Passiamo alla Sanità: con lei cosa cambierebbe?
«La risposta alla salute dei cittadini non consiste solo in un ospedale nuovo, che magari potrebbe anche essere necessario. Innanzitutto bisogna riqualificare i servizi territoriali di base ed evitare le lunghe liste di attesa. Va studiato un piano per eliminare i ticket che comportano soltanto un aumento dei tempi, dell’emigrazione sanitaria e del ricorso al privato. L’abolizione delle guardie mediche è inoltre un’idiozia colossale perché affollerebbe il lavoro nei Pronto Soccorsi, mentre la Calabria è costituita da piccoli comuni sparsi sul territorio. Siamo invece favorevoli in linea di massima alla ristrutturazione dell’area della medicina generale, solo se le nuove strutture diventassero capillari e ne comprendessero altre come ad esempio la casa della salute».

Il Pronto soccorso è al collasso e i medici di base sono in rivolta. Cosa deve fare un sindaco per garantire che i cittadini siano curati nel modo giusto?
«Aprire un tavolo con la regione e imporre ai direttori generali dell’azienda ospedaliera di rispettare i LEA (i livelli essenziali di assenza) che sono disattesi ovunque. Andrebbe potenziata tutta la rete di prevenzione, dei consultori e delle strutture di base. Fondamentale la formazione di una farmacia territoriale. Il Pronto soccorso è in difficoltà anche e soprattutto per la chiusura di quelli limitrofi».

Legalità e trasparenza sono due principi a cui qualsiasi cittadino che si candida a guidare un Ente dovrebbe far riferimento. E’ davvero necessario firmare un patto per mettersi al riparo da eventuali azioni illegali?
«Noi l’abbiamo firmato, ma perché è diventato una prassi. Il primo elemento di trasparenza è l’appartenenza ad un gruppo che esprima legalità come valore cardine. Credo si debba badare più all’obbligo morale dei gruppi di appartenenza che ad altro».

Stadio “San Vito-Marulla”, reputa necessario un ammodernamento o un nuovo impianto?
«Un ammodernamento sarebbe più che soddisfacente. Cosenza è una città piccola e non ha bisogno di un nuovo mega-impianto. I soldi vanno spesi per i più bisogni e non per scopi ludici».

Rende e Cosenza: area urbana sì o no?
«Area Urbana sì, nel rispetto di quelle che sono le peculiarità dei singoli comuni e soprattutto nel rispetto degli standard minimi dei servizi che sono necessari per un’operazione del genere».

Piazza Bilotti dovrà essere completata e già si paventano nuovi lavori nella zona. Non ritiene che si corra il rischio di penalizzare di nuovo le attività commerciali?
«Il ritardo ha determinato la chiusura di quasi tutte le piccole attività e potrebbe attrarre l’interesse di alcuni settori per creare alcune catene commerciali al danno dei piccoli negozi. Per non parlare del problema legato al traffico…».

Cosa farà la sua Giunta per la cultura, lo spettacolo e i giovani?
«Vogliamo veicolare una cultura diffusa anche nei quartieri utilizzando le strutture già presenti in città. Daremo la possibilità ai giovani di esprimersi nei laboratori dati dal comune. Si creerà così una rete culturale, penso in primis alle biblioteche di quartiere nelle zone che possano favorire lo scambio culturale».

formisani in mezzo genteGli abitanti del centro storico e dei quartieri popolari chiedono che il Comune trovi le soluzioni ai loro problemi. Indichi una cosa che farà appena insediatosi per rispondere a queste esigenze.
«Dopo una mappatura dei problemi strutturali e anche delle necessità sociali, ci attiveremo per il ripristino delle zone del Centro Storico e delle periferie. E’ chiaro che valuteremo l’abbattimento di ciò che va abbattuto e restituiremo la zona alle persone che vi vivono. Va rafforzato il legame con Unical che non deve rimanere una cattedrale nel deserto».

Se non fosse candidato a sindaco, chi voterebbe?
«Non indicherei alcuna preferenza, avrei grosse difficoltà a farlo».

Se dovesse andare al ballottaggio, con quale candidato a sindaco intenderebbe aprire un dialogo?
«In questa fase abbiamo dato indicazione di votare eventualmente ognuno come meglio crede. Io annullerò la mia scheda elettorale».

Qualsiasi sia il risultato, quella odierna sarà la sua ultima campagna elettorale quale candidato a sindaco di una coalizione?
«Dipende da quando si andrà a votare la prossima volta e da quali saranno le contingenze. Io sono rientrato solo perché fosse la mia ultima volta, ma valuterò in futuro il da farsi. Il nostro gruppo è solido ed è un gruppo che continuerà a lavorare sul progetto di una sinistra democratica cittadina molto ampia».

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