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Vrenna: «Cosenza come secondo campo del Crotone». Ma il Marulla è a norma?

Vrenna: «Cosenza come secondo campo del Crotone». Ma il Marulla è a norma?

Il patron rossoblù ha sottolineato in diretta tv che entro il 20 giugno indicheranno il Marulla se lo Scida non fosse ancora adeguato con i lavori per la A.

C’ha pensato il numero uno del Crotone Raffaele Vrenna ad infiammare il week-end dei sostenitori rossoblù. Rossoblù che stavolta unisce pitagorici e Cosenza Calcio, che già di loro non sono affatto rivali. Oggi in Prefettura a Crotone si terrà il vertice per lo stadio. “Vorrei che ci si concentrasse sulla ristrutturazione dello Scida – ha detto il presidente al Tg3 regione – ampliandolo a 16mila posti in modo di darci la possibilità di ospitare più calabresi. Come società siamo disponibili ad occuparci degli spogliatoi e ad ampliare la curva con l’amministrazione che si concentrasse sulla tribuna, per averla da Serie A”. Ci sono però delle scadenze che incombono, ecco allora che Vrenna tira fuori il jolly. “Entro il 20 giugno dovremo comunicare alla Lega dove giocheremo le prime gare. La nostra speranza è ovviamente di giocare a Crotone per i tifosi e per la città. Va tuttavia indicato anche un secondo stadio dove eventualmente scendere in campo. Quale? Spero che sia in Calabria, credo che sarà Cosenza qualora l’impianto sia a norma”.

LO STADIO MARULLA. La domanda che si è posto il patron dei cugini rossoblù è sacrosanta, perché lo stadio del Cosenza oggi non potrebbe ospitare match di Serie A meno di una serie di deroghe facilmente ottenibili o di una serie di lavori che in tutta onestà potrebbero essere realizzati con una certa solerzia. L’agibilità cambia da categoria in categoria e alcuni requisisti validi per la Lega Pro, ad esempio non sarebbero validi per il massimo torneo nazionale. In linea di massima i grattacapi sarebbero davvero pochi e adeguarsi avrebbe un costo contenuto, anche perché il Marulla può contenere ben oltre i 16mila spettatori imposti come conditio sine qua non. Seggiolini, parcheggi, tornelli, vie di fuga, area stampa si portano dietro i retaggi della Serie B di pagliusiana (e poi mirabelliana) memoria di cui ora potrebbe godere il Crotone. Sarebbe curioso, però, capire chi si accollerebbe gli oneri della ristrutturazione, visto che l’amministrazione comunale ancora non esiste a Palazzo dei Bruzi.

ALTERNANZA CON I LUPI. Fatto sta che il Cosenza calcio non potrebbe opporsi, ma al massimo chiedere che venga rispettata un’alternanza per salvaguardare il manto erboso. Via degli Stadi ad oggi non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale anche se partiranno a breve un paio di telefonate per capire il da farsi.

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