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Tessere elettorali, carabinieri a caccia di altre deleghe false

Tessere elettorali, carabinieri a caccia di altre deleghe false

L’inchiesta sui presunti imbrogli per il ritiro delle schede elettorali prende una direzione ben precisa. I militari dell’Arma si sarebbero recati nelle segreterie politiche per accertare se vi siano all’interno le tessere elettorali o deleghe finalizzate al ritiro delle stesse.

La procura di Cosenza fa sul serio e cerca di accelerare il percorso investigativo sulle elezioni di Cosenza. Com’è noto l’Ufficio inquirente coordinato in questa fase dal procuratore aggiunto di Cosenza Marisa Manzini sta indagando sul caso dei presunti imbrogli sulle tessere elettorali dopo la denuncia di un cittadino romeno che recandosi all’ufficio elettorale di via Bengasi ha scoperto che la sua scheda per votare era stata presa da un’altra persona che avrebbe firmato una delega falsa. L’uomo è stato identificato dai carabinieri della Compagnia di Cosenza e al momento è “attenzionato” dagli inquirenti. Il fascicolo è sul tavolo del pubblico ministero Antonio Bruno Tridico che in queste ore ha chiesto ai militari dell’Arma di recarsi presso le sedi di tutte le segreterie politiche delle liste che partecipano alla competizione elettorale al fine di verificare se vi siano all’interno le tessere elettorali o deleghe finalizzate al ritiro delle stesse. L’inchiesta dunque sta prendendo una direzione ben precisa e gli investigatori sono convinti di poter chiudere il cerchio in breve tempo affinché le elezioni di Cosenza si svolgano nella massima legalità e trasparenza. Ma non è tutto. Sempre i carabinieri – secondo quanto filtra – sarebbero presenti nell’ufficio elettorale per identificare i soggetti che procedono alla richiesta della duplicazione dei certificati elettorali. (a. a.)

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