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Cosenza, il tempo è avversario ostico. Rinnovi e ds, tutto slitta a lunedì

Cosenza, il tempo è avversario ostico. Rinnovi e ds, tutto slitta a lunedì

Il Como intanto ha preso un nuovo direttore, Dolci rescinderà. Guarascio tra lunedì e martedì prenderà una decisione sul successore di Meluso.

“Buonasera, si è chiusa oggi una settimana importante e impegnativa che ha visto il Presidente Guarascio e il tecnico Roselli lavorare fianco a fianco per programmare la nuova stagione del Cosenza Calcio. Dopo una serie di incontri, colloqui, trattative e attente valutazioni i primi giorni della prossima settimana saranno decisivi per la definizione delle strategie future del Cosenza”. La comunicazione della società non ha bisogno di interpretazione, o meglio, ad essere buoni (ma proprio tanto), si potrebbe dire che il patron sta vagliando minuziosamente il profilo giusto.

IN AFFANNO. In realtà la difficoltà ad uscire dall’impasse del post-Meluso è qualcosa a cui Via degli Stadi non era preparata e i risultati si vedono tutti. Non esistendo una struttura dirigenziale Guarascio ha dovuto prendere in mano la situazione con il risultato che né Andrea Arrigoni (‘88), né Simone Ciancio (‘87) hanno detto sì. E’ passata un’altra settimana in cui Roselli è stato fatto atterrare in fretta e furia da Genova a Sant’Eufemia e relegato a Lamezia Terme fino a pomeriggio quando è stato liberato. A fargli “compagnia” c’era Massimo Cerri che ha supportato il tecnico e il presidente in alcune operazioni di carattere (diciamo) diplomatico. L’assenza di un ds paralizza ogni cosa: senza il direttore non si può fare mercato e non si può procedere ai rinnovi. Lunedì o martedì una decisione bisognerà pur prenderla.

DOLCI PRIMA SCELTA. La notizia della serata è che il Como ha raggiunto l’intesa per un triennale con Gianluca Andrissi. Viene meno, pertanto, l’utilità di Giovanni Dolci in riva al Lario. Il numero uno biancazzurro Pietro Porro ha sottolineato che «con Dolci abbiamo lavorato benissimo. Ora crediamo sia il momento per tutti di cambiare, a lui potremmo offrire un ruolo da osservatore». Scontato il divorzio. Resta da vedere se il Siena lo strapperà alla concorrenza o se scioglierà le riserve sui rossoblù.

LE ALTRE PISTE. Massimo Cerri dovrebbe avere un ruolo nell’organigramma a prescindere da chi sarà poi l’erede di Meluso. L’incontro con Giuseppe Geria non ha convinto Guarascio, così come per adesso va ridimensionata la figura di Mauro Gibellini. Il confronto avverrà domani a mezzogiorno contrariamente a quanto si credeva inizialmente. Sullo sfondo resta Aldo Preite del Pavia. Conosce Roselli, Roselli conosce lui. Non c’è altro da aggiungere. (Antonio Clausi)

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