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Guarascio si fa scappare La Mantia. Il bomber del Cosenza va alla Pro Vercelli

Guarascio si fa scappare La Mantia. Il bomber del Cosenza va alla Pro Vercelli

Il tempo perso dai rossoblù è decisivo: occasione della vita e triennale per l’attaccante romano che giocherà in Serie B grazie ai 13 gol con i Lupi. 

Unknown-1La trattativa è nata un paio di settimane fa, ma l’inseguimento è lungo quasi una stagione. Andrea La Mantia (‘91) non rinnoverà il contratto con il Cosenza perché giocherà in Serie B. Ha aspettato per mesi un passo ufficiale da Via degli Stadi fin quando non è passato il treno giusto. L’occasione della vita, insomma. La Pro Vercelli gli darà la possibilità di confrontarsi in Serie B e crescere ulteriormente dopo quanto fatto al Marulla. E’ stata un’idea del ds Varini che già l’estate scorsa provò a portarlo in Piemonte. L’intesa è stata raggiunta ieri in serata, mentre per oggi è attesa l’ufficialità. L’addio fa ancora più male, perché l’uomo che segnò al San Vito nel derby dopo 30 anni di recente aveva preso una posizione netta. “A quelli che scrivono di un interesse del Catanzaro nei miei confronti – tuonò su Facebook dopo un articolo di giornale – rispondo che non ho nessuna intenzione di firmare lì. Amo e rispetto Cosenza, i suoi tifosi e la città e spero di ricevere un’offerta dalla società Cosenza calcio a breve… cosa che realmente non è ancora avvenuta… Forza lupi”. L’amore della piazza schizzò alle stelle, tanto che in un nostro sondaggio ricevette un plebiscito di consensi. Tutto vano, perché dalla Sila non è arrivata mai alcuna telefonata.

MOMENTI CONCITATI. L’ultimo è stato un week-end caldo per La Mantia che ha respinto l’offerta del Matera ed ha atteso il confronto tra il suo nuovo ds e il tecnico Longo. L’accordo è stato trovato sulla base di un triennale a cifre importanti. Guarascio, che paga ancora l’estrema lentezza del suo operare e il non aver presentato offerte quando era il caso di farlo, è stato già avvertito ed ha capito che la cadetteria per il bomber rappresenta l’occasione della vita. C’è da sottolineare che Roselli non lo ha mai chiamato a differenza di molti suoi compagni, segno che evidentemente il rinnovo, per il mister, non era considerato una priorità.

NUMERI E PAROLE. Il numero nove del Cosenza lascia con un bottino incredibile. Ha realizzato 13 gol in 24 partite, ma ad essere sbalorditiva è la media: un centro ogni 94’, quasi un acuto a partita. Soltanto Infantino del Matera ha fatto meglio. Appena terminato il calciomercato, a settembre Mauro Meluso rilasciò a CosenzaChannel una lunga intervista. Sottolineò, respingendo al mittente le critiche della piazza per l’acquisto di La Mantia, che si trattava di un calciatore preso dal Cosenza perché la sua carriera poteva fare il salto di qualità. “Puó diventare un calciatore da B a vincere o vivacchierà in Lega Pro” disse convinto della scelta fatta. Aveva ragione. (Alessandro Storino)

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