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Guarascio: “No a voli pindarci. Cerri ha le nostre stesse idee”

Guarascio: “No a voli pindarci. Cerri ha le nostre stesse idee”

Il presidente del Cosenza: “Il club non è in vendita, parlerò con il sindaco per la questione del Sanvitino. Vogliamo il campo di allenamento in sintetico”.

Il presidente rossoblù Eugenio Guarascio ha presentato questa mattina il nuovo responsabile dell’area tecnica Massimo Cerri, il direttore generale Carlo Federico e il nuovo responsabile marketing Simona Di Carlo. In conferenza stampa si parte ovviamente dall’addio di Meluso e dalla scelta di Cerri: “Iniziamo col dire che il Cosenza non parte da zero – ha spiegato il patron –  Abbiamo avuto un imprevisto, qualcosa di inaspettato. Nel calcio e nella vita sono abituato a valutare tutte le situazioni in tempo. Stavolta non è stato così. Il Cosenza è però una società ormai strutturata e, una volta ricevuta la notizia, mi sono mosso per vedere chi c’era in giro. Non potevamo sbagliare nella scelta. Ci sono stati 20-30 direttori sportivi che sarebbero venuti a Cosenza. Cercavamo un profilo concreto e serio e che avesse una certa storia personale perché non volevamo interrompere la marcia intrapresa. La nostra direzione è quella di unire nel bene del Cosenza. La scelta di Cerri è stata facile. La sua è una storia importante e noi avevamo bisogno di una persona come lui che conosce questo mondo. Gli faccio un grande in bocca al lupo perchè ha i nostri stessi valori”.  Sul nuovo direttore generale: “Sono orgoglioso di avere al mio fianco il dottore Federico. E’ persona con capacità decisionale e qualità unane fantastiche. Avevo bisogno di uno come lui al mio fianco che già dall’anno scorso mi supporta. In questi 10 giorni durante i quali ho dovuto lavorare sodo per la scelta del direttore sportivo, mi ha dato una grande mano. Anche un lui un grande in bocca al lupo”. Le domande sul futuro fioccano. “Dobbiamo continuare sulla strada dell’anno scorso confermando i calciatori dov’è possibile e potenziando la squadra”. Sul Sanvitino: “Quello del Sanvitino è uno dei primi problemi da risolvere. Nelle prossime ore parleremo con la nuova amministrazione perchè vogliamo risposte concrete. In attesa del grande stadio è fondamentale risolvere le piccole cose con un sintetico”.

guarascio conferenzaLA LEZIONE E’ SERVITA. Guarascio sembra aver fatto tesoro dell’ultimo periodo. “Cosa ho imparato dall’esperienza dell’addio di Meluso? Valuto sempre l’aspetto tecnico. Ci sono stati alti e bassi e la parte finale non è stata una parte felice. Quest’anno tra novembre e gennaio avrei in mente di occuparmi dei rinnovi per evitare situazioni come quelle di quest’anno. Diciamo che abbiamo commesso una leggerezza. Meluso presentato a Lecce? E’ in ferie. Serie B? Come storia ed organizzazione meritiamo più della Lega Pro. Però non voglio parlare di Serie B. Non bisogna avere l’assillo di conquistarla. Il Cosenza ha tutte le carte in regola a livello societario per poterla affrontare ma dobbiamo lavorare sul campo per meritarlo e per farlo ci vogliono gli uomini giusti. Avere un profilo basso serve per non essere presuntuosi e fare voli pindarici. Dobbiamo continuare come stiamo facendo perchè si può andare lontani”. Si parla anche di soldi. “Il budget a disposizione bisogna saperlo usare. Non con un grande budget si ottengono sempre risultati: l’esempio di Ranieri con il Leicester è lampante. Noi programmiamo con determinate cifre e devono essere quelle senza sforare. Sarà leggermente più importante in confronto all’anno scorso”.

CLUB NON IN VENDITA. Non mancano poi le frecciate agli imprenditori che in questo periodo si sono interessati al Cosenza. “Altri imprenditori che vogliono entrare in società? Non ho mai detto che il Cosenza è in vendita. Vorrei creare al mio fianco una rete societaria fatta da più persone per condividere questo progetto. Chi ha interesse deve avere riservatezza e deve farlo non tramite i giornali. Di fronte a chi vuole fare chiacchiere e politica rispondo con un sorriso. La compagine iniziale? Noi eravamo in 9, ma con il passare del tempo tutti hanno rinunciato. Non potevo costringere i miei soci a rimanere. Non consegnerò mai il Cosenza a chi vuole solo visibilità. Chi si avvicina a questo mondo deve avere le spalle larghe e capacità morali. Non dimentichiamo che Cosenza negli ultimi 15 anni ha avuto 3 fallimento. Se non siamo in A, va chiesto a chi è stato qui prima di me: avranno certo delle responsabilità.  Un nome importante per il Cosenza? Nei prossimi giorni il direttore lo dirà. Ma più dei nomi dobbiamo confermare i ragazzi in scadenza ed aldilà dei nomi conta la squadra”. (Alessandro Storino)

 

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