Tutte 728×90
Tutte 728×90

Provincia di Cosenza, è guerra aperta tra Occhiuto e Di Natale

Provincia di Cosenza, è guerra aperta tra Occhiuto e Di Natale

Il consigliere anziano convoca il consiglio provinciale per venerdì ma il sindaco di Cosenza lo stoppa: «Nessun sedicente presidente facente funzioni o consigliere anziano è legittimato a convocare l’assemblea».

Tra Mario Occhiuto e Graziano Di Natale ormai è guerra di comunicati stampa. Nel giro di qualche ora l’ennesimo botta e risposta. Di Natale convoca per venerdì il consiglio provinciale e spiega che stamattina ha avuto difficoltà a far eseguire gli adempimenti burocratici, Occhiuto dal canto suo risponde così: «La Presidenza della Provincia di Cosenza precisa che il Consiglio provinciale può essere convocato solo dal Presidente della Provincia in carica. Allo stato, come certificato anche dal segretario generale dell’ente, la carica continua ad essere in capo a Mario Occhiuto. Per cui nessun sedicente presidente facente funzioni o consigliere anziano è legittimato a convocare l’assemblea. Se nella giornata di venerdì alcuni consiglieri provinciali si dovessero riunire, l’incontro avrebbe la sola valenza di una riunione privata. Gli affari generali e la segreteria generale hanno infatti respinto la richiesta avanzata in tal senso dal consigliere provinciale Graziano Di Natale, motivandola come richiesta irrituale, incompleta di tutti gli adempimenti necessari, ma soprattutto inviata da persona non abilitata a convocare il Consiglio provinciale». Intorno alle 19 arriva l’attesa replica di Di Natale: «Apprendo della nota dell’ex presidente della Provincia decaduto a seguito dell’ordinanza del Consiglio Di Stato del 7/7/2016. La convocazione è pienamente legittima né mi è stato notificato al momento della convocazione alcun atto del segretario e degli affari generali che respingono la convocazione. Occhiuto la smetta di dire bugie e liberi le stanze della Provincia illegittimamente occupate da lui e dalla sua burocrazia. È un ospite non gradito e sta offrendo all’intera provincia uno spettacolo indecoroso che lede l’immagine dell’Ente. Al segretario generale dell’ente esprimo la mia solidarietà per il tentativo strumentale di coinvolgimento della sua persona».

Related posts