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Parco Piero Romeo, a Cosenza l’Isola che non c’è

Parco Piero Romeo, a Cosenza l’Isola che non c’è

Inaugurato il primo parco accessibile a tutti i bambini del Meridione con percorsi per bimbi ipovedenti, altalene adatte ad ospitare le sedie a rotelle, percorsi tattili e orti sospesi.

Una volta bisognava tirare dritti fino al mattino dopo la seconda stella a destra, adesso il percorso è più comodo. Sì, si vola ugualmente, ma nel futuro, in un futuro senza barriere e accessibile a tutti. “L’isola che non c’è” è a Cosenza, nel Parco Piero Romeo. Di Peter Pan ce ne sono invece tanti, che in tunica verde e cappello abbinato hanno lavorato notte e dì per trapiantare nel bel mezzo della città un cuore nuovo. Ha iniziato a battere ieri pomeriggio e c’è da giurare che non si fermerà. Forse soltanto la consapevolezza di aver realizzato qualcosa di grande, è stata più forte della commozione che bagnava gli occhi di un migliaio di persone.

Nel nome di Piero Romeo sono sorti pozzi e scuole in Africa, messe in scena commedie teatrali che con irriverenza e satira hanno fotografato luoghi comuni, vizi e virtù dei cosentini. Ora il capolavoro più grande con la riappropriazione di uno spazio pubblico consegnato alla popolazione. Il significato di un parco dove le differenze fisiche, sociali, culturali e di razza vengono abbattute come un muro sotto i colpi di un mazza è enorme. Trascende la politica e affonda le radici nel bisogno di uguaglianza e rispetto. Il costo è stato di 160mila euro, somma racimolata grazie agli spettacoli e con la quale è stato possibile completare la struttura. Le spese per la bonifica del luogo, la costruzione delle rampe di accesso, la distruzione dei manufatti esistenti e le opere accessorie sono state sostenute dall’amministrazione comunale.

Il parco Piero Romeo è un sorriso, quello che i bambini avevano stampato sul proprio viso. Giochi tradizionali, ma con l’aggiunta di percorsi per bimbi ipovedenti, altalene adatte ad ospitare le sedie a rotelle, percorsi tattili, orti sospesi e scivoli. A mettere nero su bianco l’idea, in modo completamente gratuito, sono stati gli ingegneri Paola Giuliani e Sergio De Luca, ringraziati pubblicamente dai componenti dell’associazione.

Unico nel Sud Italia nel suo genere, è un esempio di solidarietà diretta dove ai piccoli con diverse abilità è garantito lo stesso diritto al gioco dei loro amici normodotati. E’ il fiore all’occhiello di Cosenza, altro che bambini sperduti. (Antonio Clausi)

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