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Italy-trotter Gambino: 19 maglie in carriera ed i gol come comun denominatore

Italy-trotter Gambino: 19 maglie in carriera ed i gol come comun denominatore

L’attaccante siciliano non è mai rimasto più di un anno nella stessa squadra se non con il Rodengo Saiano, ma il suo rendimento cambia tra gli anni di Serie D e quelli di Lega Pro. L’anno scorso con il Monopoli, la sua miglior stagione tra i professionisti.

Avete presente i calciatori simbolo? Le cosiddette bandiere? Si? Bene. Dimenticatele. Giuseppe Gambino, nuovo attaccante del Cosenza, è infatti l’esatto opposto. Il calciatore siciliano, nato ad Agrigento 32 anni fa, è un “cambia-divise” quasi compulsivo. Quella rossoblù di quest’anno, sarà la 19esima casacca diversa nel giro di 14 anni passati tra C1, C2, Serie D e Prima Divisione. Da sud a nord, dal Veneto alla Sicilia passando per l’Emilia-Romagna, la Toscana e la Puglia tra le altre. Andando in ordine: Pro Favara, Brescello, Carpenedolo, Como, Taranto, Carrarese, Giacomense, Rodengo Saiano (unica squadra dov’è rimasto più di un anno), Caravaggio, Tritium, Gaeta, Teramo, Fidelis Andria, Martina, Brindisi, Rimini, Alto Vicentino e Monopoli. Manca forse quella che Gambino avrebbe voluto indossare di più: quella dell’Akragas. Negli anni è incalcolabile il numero delle volte che l’attaccante è stato vicino a tornare a casa. Non c’è mai riuscito. Ma a parte questo, Gambino rimane un vero Italy-trotter del nostro calcio con un unico comun denominatore: quello del gol. L’ importantissima caratteristica dell’attaccante siciliano è proprio questa ed il Cosenza lo ha preso appositamente. Classica prima punta dal fisico possente (è alto 187 cm) e dalla grandissima forza fisica fa del colpo di testa e del senso del gol le sue caratteristiche migliori.  C’è però da fare una distinzione molto importante. Perché Gambino passa dall’essere una bocca di fuoco implacabile negli anni della Serie D, ad un discreto attaccante negli anni di C. Se andiamo ad analizzare i numeri infatti si può notare che per ben 5 volte in carriera, la punta siciliana ha raggiunto la doppia cifra in Serie D. E’ successo con le maglie di Tritium (11), Gaeta (21), Teramo (17), Brindisi (21) e Alto Vicentino (14 in 5 mesi). Mentre se analizziamo il Gambino versione Lega Pro notiamo chiaramente che la sua miglior stagione è stata quella appena conclusa con la maglia del Monopoli dove ha segnato 10 volte (di cui una molto bella al “Marulla”). Insomma una scommessa quella di Cerri e Roselli, perché, con tutto il rispetto, escludendo forse il Como, quella del Cosenza è la maglia più importante che gli sia capitata in carriera. Un grandissima occasione a 32 anni. Quando forse nemmeno Gambino ci sperava più. Su di lui c’era il Taranto. I pugliesi avrebbero fatto carte false per riprenderlo. La volontà di provare a giocare in una piazza come Cosenza ha avuto la meglio. Un anno di tempo, come al solito (contratto fino al 2017), per provare a lasciare il segno anche da queste parti. Le sue caratteristiche sembrano sulla carta poter combaciare bene con quelle di Baclet. Al campo le sentenze. Come sempre staremo a vedere. (Alessandro Storino)

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