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Prostituzione nello Jonio cosentino, revocati i domiciliari a un indagato

Prostituzione nello Jonio cosentino, revocati i domiciliari a un indagato

Svolto oggi l’interrogatorio di garanzia di Angelo De Cicco al quale il gip di Castrovillari ha applicato l’obbligo di dimora nel Comune di San Demetrio Corone.

Questa mattina il gip del tribunale di Castrovillari Ciarcia ha tenuto l’interrogatorio di garanzia di Angelo De Cicco, uno dei indagati per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione nella costa Jonica cosentina. L’uomo, difeso dagli avvocati Emilio Lirangi e Adriano De Cicco del foro di Cosenza, avrebbe chiarito la sua posizione dinanzi all’organo giudicante che dopo un’attenta valutazione, ha ritenuto di revocare la misura cautelare degli arresti domiciliari sostituendola con l’obbligo di dimora nel Comune di San Demetrio Corone.

L’operazione – condotta dalla Squadra Mobile di Cosenza, agli ordini del vice questore Giuseppe Zanfini – è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari dal gennaio 2015, quando era stata notata, sulla strada statale 106 ionica e in alcune altre strade della Sibaritide, la presenza di numerosissime ragazze, anche giovanissime, dedite alla prostituzione. Le persone arrestate avrebbero gestito le donne utilizzando anche metodi violenti. Le donne venivano accompagnate dagli sfruttatori nei luoghi prescelti per l’adescamento dei clienti. L’organizzazione avrebbe provveduto ad organizzare i turni di lavoro, garantendo gli spostamenti sul territorio nazionale e la fornitura di dimore ritenute sicure. (a. a.)

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