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Roselli: “Su Cavallaro il problema è a monte. Sarà un Cosenza da rispettare”

Roselli: “Su Cavallaro il problema è a monte. Sarà un Cosenza da rispettare”

Il tecnico dei rossoblù: “Ci saranno 3 o 4 innesti anche per una questione prettamente numerica. Ad oggi soddisfatto di come risponde la squadra”.

Dopo gli 8 gol rifilati alla Morrone nella prima amichevole estiva, tocca al tecnico rossoblù Giorgio Roselli fare il punto della situazione. “Al di là della partita di oggi sono contento dei miglioramenti visti in questi giorni. I vecchi già sanno cosa devono fare e i nuovi si mettono a disposizione come stanno facendo. E’ normale che io possa sorridere”. Così esordisce il tecnico umbro, che poi continua: “Abbiamo tanti ragazzi interessanti e sono felice di averli in gruppo, ma sappiamo che la squadra va completata. Ci saranno 3 o 4 innesti anche per una questione prettamente numerica. Ora vedremo chi verrà e come si rinforzeranno le altre per vedere dove possiamo arrivare. Però una cosa è certa, sarà un Cosenza da rispettare”.

Roselli non si nasconde neanche quando gli vengono fatte domande sulla spinosa vicenda Cavallaro: “Sono io a non volerlo? Allora non avete capito molto. Cavallaro non ha problemi con me o col presidente. Il problema, secondo me, è che non sono state chiare le cose a gennaio e come tutte le cose non chiarissime, in questo mondo, si complicano”.
Non mancano i paragoni con l’annata scorsa. A domanda specifica il tecnico bruzio risponde: “Rispetto ad un anno fa abbiamo guadagnato in fisicità. Il calcio, però, è formato da struttura e noi dobbiamo solo sfruttare la nostra struttura e fare le cose nel modo migliore come squadra, poi il resto verrà da sé”.
In chiusura non mancano domande sulla tattica da adoperare in questa nuova stagione. Si sa che Cerri si stia muovendo per cercare una mezzala, ma Roselli esclude l’ipotesi del 4-3-3. “Nel calcio moderno i numeri contano poco. A me, ad esempio, piace giocare con due punte. Vedo, quindi, più percorribile un ipotesi di 4-4-2, 4-2-3-1 o 4-3-1-2. Sono questi i moduli che più incarnano la mia filosofia di gioco”. (Francesco Pellicori)

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