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Ciao Lorica, con Guarascio in ritiro e un Cosenza da disegnare

Ciao Lorica, con Guarascio in ritiro e un Cosenza da disegnare

Il presidente e il dg Federico si sono catapultati in Sila per lanciare un messaggio alla squadra e chiudere due mesi più caldi di quello che attanaglia la città. 

LORICA E’ stato il presidente Eugenio Guarascio in persona a chiudere il ritiro di Lorica. Non è stata una visita casuale, perché il numero uno del club ha inteso dare un segnale concreto alla squadra con la sua presenza in Sila. Prima, però, due ore di colloquio con Roselli e Cerri in albergo. Mercato, strategie future e il classico punto della situazione.
E’ calato il sipario sulla fase forse più importante della stagione dei Lupi. La squadra è da completare, ma è viva la consapevolezza che altri quattro tasselli (non under) arriveranno al Marulla da qui all’esordio in campionato. Il pullman che in mattinata riporterà Caccetta e compagni in città si lascerà alle spalle due mesi caldi più del termometro che fa sudare Cosenza. E’ successo di tutto e di più: addii, errori, avvicendamenti, veleni. Ora la voglia di ripartire e il desiderio di confrontarsi con le macchine da corsa che occupano la pole position è forte, così come la curiosità di dirigenza e tecnico di apprezzare i nuovi calciatori in un contesto agonistico. Per quello che possono offrire il primo turno di Tim Cup e una formazione di Serie D, ovvio.
Guarascio non era solo e questa è una novità che con il tempo rischia di diventare il contrario di un semplice dettaglio. Carlo Federico ha ottenuto i gradi di direttore generale, non ruolo qualsiasi, ed era al fianco del patron dopo aver accolto stampa e tifosi lo scorso 18 luglio. A differenza del numero uno del club, appassionatosi per ovvie ragioni strada facendo, è nato tifoso del Cosenza e non nasconde di utilizzare passione nel suo nuovo lavoro.
Il ritiro di Lorica ora dopo ora è stato differente da quello di un anno fa. Vivendolo con quotidianità si notava un’aria meno frizzante, ma non è un aspetto da considerarsi negativo. E’ solo un dato di fatto, bilanciato da una maggiore concentrazione sul campo. I calciatori hanno avuto la loro vetrina come è normale che fosse, ma è giusto sottolineare il lavoro di chi gli ha permesso di vivere in un ritaglio di Svizzera trapiantato in Calabria senza che avvertissero la mancanza di qualcosa. Kevin Marulla (il team manager) Umberto Vommaro e Dasdan Mata (i magazzinieri) sono stati il Cosenza ogni santo giorno. (Antonio Clausi)

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