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Madrigali-Cosenza, altro giorno senza firma. Domani si decide tutto

Madrigali-Cosenza, altro giorno senza firma. Domani si decide tutto

Al lavoro la segreteria rossoblù, quella del Vicenza e l’entourage del ragazzo. Il tempo stringe e va trovata una soluzione.

Sarà domani, venerdì, il giorno decisivo per capire se gli intoppi burocratici che impediscono al Cosenza di tesserare Saverio Madrigali (‘95) sono insormontabili oppure no. Ovviamente, come spiegato già in modo dettagliato, il problema è di natura economica. Il regolamento prevede che il club di appartenenza (la Fiorentina in questo caso) possa elargire un solo premio di valorizzazione per uno stesso calciatore. Nel caso dello stopper che Roselli vorrebbe tanto in campo al Ceravolo, i viola lo hanno già fatto con il Vicenza. Dal canto suo il sodalizio del presidente Guarascio vorrebbe godere del contributo che di solito i club del massimo campionato danno per i loro giovani migliori (delle trattative col Torino sono saltate proprio perché i granata operano solo con prestiti secchi, ndr): questo ha fatto sì che i tempi si siano dilatati eccessivamente. Sia chiaro che le tre parti vogliono che l’affare vada in porto, ma bisogna trovare l’incastro perfetto dal punto di vista regolamentare. Il Vicenza considera il difensore in uscita, la Fiorentina non si è opposta al ritorno in Lega Pro e il ragazzo freme per indossare la maglia rossoblù. Addirittura è da due giorni a Cosenza in albergo dove aspetta fiducioso dopo aver fatto la conoscenza dei suoi probabili nuovi compagni (in alto con Corsi, Baclet e Appiah, foto Donato). Nelle prossime ore si raccoglieranno i frutti del lavoro delle segreterie dei toscani, dei magnagati e dell’entourage di Madrigali. Nella peggiore delle ipotesi farebbe ritorno a Vicenza, ma è una prospettiva a cui nessuno vuole pensare. (Alessandro Storino)

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