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“LAQUEO” | Il sindaco Occhiuto: «Racket e usura cancri della nostra economia»

“LAQUEO” | Il sindaco Occhiuto: «Racket e usura cancri della nostra economia»

Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto commenta gli arresti della Dda di Catanzaro nell’ambito dell’operazione antiusura denominata “Laqueo”.

«Tengo ad esprimere il mio pubblico apprezzamento nei confronti della magistratura inquirente per lo sforzo enorme che compie attraverso il lavoro di bonifica della città di Cosenza e della Calabria dai fenomeni di inquinamento criminale». Lo afferma il sindaco Mario Occhiuto commentando gli arresti della Dda di Catanzaro nell’ambito dell’operazione antiusura denominata “Laqueo”: «Il racket e l’usura sono due cancri che corrodono la nostra economia e spesso costringono piccoli e medi imprenditori a non poter più andare avanti con il loro onesto lavoro. Proprio di recente – ricorda Occhiuto – ho conferito al giudice Romano De Grazia l’incarico di consulente, a titolo gratuito, per il supporto in ordine a specifici compiti di verifica e monitoraggio delle politiche per la legalità, la trasparenza e l’integrità degli atti e delle politiche in materia di anti corruzione e della fattispecie del voto di scambio. Insieme a lui, studieremo la possibilità di istituire un apposito ufficio dedicato a quanti, vittime di questo fenomeno criminoso, vogliano aderire alle numerose iniziative legislative presenti in materia di prevenzione e di contrasto all’usura e al racket. Ritengo infatti doveroso che gli enti locali si attivino per fronteggiare questo problema, manifestando concreta vicinanza ai cittadini e attingendo da una legislazione che presenta buoni spunti e che rappresenta, nell’alveo della legalità, l’unico vero strumento di emersione dal buio del ricatto. Hanno ragione – conclude Mario Occhiuto – i magistrati della Dda ad invocare attenzione da parte degli enti pubblici e delle istituzioni che sia propositiva e che affronti la questione alla radice».

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