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Maritato: “Cosenza, ti ho aspettato tutta l’estate!”

Maritato: “Cosenza, ti ho aspettato tutta l’estate!”

Un’offerta arrivata tardi: “Ogni uomo vale quanto la sua parola e la mia l’avevo data al Livorno. Non potevo tirarmi indietro”. L’attaccante di Cetraro completerà l’attacco dei labronici nel girone A di Lega Pro.

Una storia di mercato finita male. Quello che poteva essere e non è stato. Piergiuseppe Maritato ed il Cosenza sono stati veramente vicinissimi. Alla fine, l’attaccante classe 1989 di Cetraro, è finito al Livorno. Lo squadrone toscano costruito per vincere la Lega Pro e tornare immeditamente in cadetteria, ha scelto lui per completare l’attacco insieme a bocche di fuoco per la categoria come Marco Cellini e Daniele Vantaggiato. Ai microfoni di Cosenza Channel, le parole di Maritato, in viaggio verso Livorno per firmare il contratto con i labronici.

Maritato, ci racconti questa sua ultima frenetica estate.
“Fino a due giorni fa ero nella mia casa di Cetraro. Avevo avuto contatti con varie squadre di Lega Pro, ultima delle quali il Messina. Dopo la rescissione con il Vicenza dello scorso 11 agosto, sembrava ogni giorno quello buono per fare le valigie e partire per la mia nuova destinazione. Per un motivo o per un altro si è arrivato al 30 agosto quando ho ricevuto l’offerta del Livorno”.

Squadra forte, piazza esigente e calda. Difficile dire di no.
“Vero. Il Livorno mi ha offerto un contratto biennale a cifre che non si possono rifiutare con la possibilità di far parte di una squadra che punta a vincere la Lega Pro. Ho detto immediatamente si, anche se il direttore Ceravolo è stato chiaro dicendomi che l’affare si sarebbe fatto soltanto se fosse riuscito a cedere Favilli entro la fine del mercato. Ieri mattina sono partito per Roma per seguire da più vicino la trattativa ed essere pronto a trovarmi in poco tempo a Livorno in caso di fumata bianca (che tra l’altro è arrivato proprio sul gong del mercato  come l’ultimo contratto depositato, ndr)”.

Proprio in questo momento, entra in gioco il Cosenza.
“Esattamente. Ieri mattina ho ricevuto la chiamata di Cerri. Sono di Cetraro, ho sempre tifato Cosenza e, come sapete, sono cresciuto nel Real Cosenza. Una telefonata che mi ha lusingato ed emozionato alla quale ne ha fatto seguito un’altra nel pomeriggio che mi ha fatto veramente sentire importante.  Mi sono sentito anche con il mister Roselli stamattina. Tutto ciò mi lusinga e se non fosse stato il Cosenza, non avrei nemmeno vacillato. Però penso che la parola data, venga prima di ogni altra cosa. La mia l’avevo data al Livorno.  Non è una questione di soldi, nè di contratto ma non potevo tirarmi indietro. A Cosenza sarei venuto di corsa, è uno dei miei sogni e non avrei mai rifiutato. Ma credo che ogni uomo valga quanto la sua parola. Spero che la piazza lo capisca”.

Magari se il Cosenza avesse alzato la cornetta qualche giorno prima sarebbe andata diversamente?
“Credo proprio di si. Le dico la verità: aspettavo questa chiamata dall’inizio del calciomercato ed i segnali della mia disponibilità li ho lanciati eccome. Purtroppo il loro interesse è maturato soltanto l’ultimo giorno. Non so perchè non abbiano pensato a me prima. Dopo 15 anni lontano da casa, speravo che quest’estate fosse la volta buona per tornare. Però fa parte del gioco e della nostra professione. Per ora il Cosenza lo continuerò a seguire da tifoso come ho già fatto domenica in occasione del derby. In futuro chissà…”. (Alessandro Storino)

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