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Finita l’estate, arrivano i divieti di balneazione. L’Arpacal boccia Paola, Longobardi e Falconara Alb.

Finita l’estate, arrivano i divieti di balneazione. L’Arpacal boccia Paola, Longobardi e Falconara Alb.

Superati i valori di “Escherichia Coli ed Enterococchi intestinali”. I comuni sono obbligati ad avvisare con solerzia la cittadinanza.

Il Dipartimento di Cosenza dell’Arpacal ha comunicato nella giornata di oggi al Comune di Paola che, a seguito dell’intervento di Venerdì 2 settembre scorso nell’ambito della campagna di balneazione, presso i punti identificati come N. 253: 100 mt sinistra Torrente Fiumarella e N. 254: 100 mt destra Torrente Fiumarella le analisi “hanno dato esito sfavorevole per superamento dei valori di Escherichia Coli ed Enterococchi intestinali”.

Stessa comunicazione al Comune di Falconara Albanese; a seguito dell’intervento di Venerdì 2 Settembre scorso nell’ambito della campagna di balneazione, presso il punto identificato come N. 245: sinistra torrente Malpertuso, le analisi “hanno dato esito sfavorevole per superamento dei valori di Escherichia Coli ed Enterococchi intestinali”.

Le analisi suppletive – comunica il dipartimento di Cosenza dell’Arpacal – saranno eseguite quanto prima, per poter, eventualmente, rimuovere il divieto di balneazione temporaneo. I Comuni, intanto, sono invitati ad “avvisare la cittadinanza, identificare e rimuovere la causa dell’inquinamento dandone comunicazione allo stesso Dipartimento Arpacal”.

l Dipartimento di Cosenza dell’Arpacal, dopo Paola e Falconara Albanese, ha comunicato nella giornata di oggi anche al Comune di Longobardi che, a seguito dell’intervento di Giovedì 1 Settembre scorso nell’ambito della campagna di balneazione, presso il punto identificato come N. 018: Antistante Stazione FFSS le analisi “hanno dato esito sfavorevole per superamento del valore di Escherichia Coli”.

Anche per Longobardi, come è rituale, le analisi suppletive – comunica il dipartimento di Cosenza dell’Arpacal – saranno eseguite quanto prima, per poter, eventualmente, rimuovere il divieto di balneazione temporaneo. I Comuni, intanto, sono invitati ad “avvisare la cittadinanza, identificare e rimuovere la causa dell’inquinamento dandone comunicazione allo stesso Dipartimento Arpacal”.

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