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“FRONTIERA” | Il tribunale del Riesame dissequestra il bar della famiglia Mandaliti

“FRONTIERA” | Il tribunale del Riesame dissequestra il bar della famiglia Mandaliti

Il collegio accoglie l’istanza di dissequestro dei beni e dei conti correnti relativi al “Bar Ketty”, ma conferma il sequestro della lavanderia intestata alla moglie di Antonio Mandaliti, ritenuto dalla Dda parte integrante del presunto clan Muto di Cetraro.

Il tribunale del Riesame di Catanzaro si è pronunciato sulle richieste di dissequestro dei beni avanzate dalla famiglia Mandaliti di Diamante, il cui capo famiglia Antonio è stato arrestato nell’ambito dell’operazione antimafia della Dda di Catanzaro contro il presunto clan Muto di Cetraro, sospettato di far parte dell’organizzazione mafiosa e di essere un prestanome della presunta cosca oggetto delle attenzioni investigative dei pm antimafia Vincenzo Luberto e Pierpaolo Bruni. Ad accusarlo tra l’altro sono i pentiti Adolfo Foggetti e Daniele Lamanna.

Nelle scorse settimane, inoltre, era stata scarcerata Maria Iacovo, moglie di Antonio Mandaliti, e titolare della lavanderia, finita nel mirino dei carabinieri del Ros di Salerno. Ebbene, il Riesame di Catanzaro ha accolto la richiesta formulata dagli avvocati difensori Natalia Branda e Pasquale Vaccaro relativamente al “Bar Ketty” e ai conti correnti correlati intestati a una figlia della coppia. Discorso diverso invece per la lavanderia, attiva dal 1992, che non è stata dissequestrata ma in relazione a ciò il collegio giudicante composto dai giudici Carmela Tedesco, Teresa Guerrieri e Federico Zampaoli ha provveduto a restituire tutti i conti correnti che erano stati “sigillati” dall’ordinanza di custodia cautelare firmata del gip Distrettuale di Catanzaro. Per le motivazioni bisognerà attendere ancora qualche giorno. (a. a.)

 

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