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Se ne va Tonino Napoli, cuoco per eccellenza di Cosenza e Calabria

Se ne va Tonino Napoli, cuoco per eccellenza di Cosenza e Calabria

Si è spento all’età di 67 anni. Amava la cucina nel sangue, di sinistra, fedele alla linea dalemiana e tra i più vivaci contestatori di Matteo Renzi.

Se ne va in silenzio Tonino Napoli, il cuoco per eccellenza della cucina calabrese, spentosi oggi all’età di 67 anni nella sua casa di Rende. Aveva la cucina nel sangue, amava sorprendere i suoi clienti, che alla fine diventavano i suoi migliori amici, con sapori sublimi. Rispettava la materia prima, ne esaltava il gusto e si intratteneva a parlare di politica, la sua vera passione. Era di sinistra, fedele alla linea dalemiana e tra i più vivaci contestatori di Matteo Renzi.
Tra i fornelli era il migliore, cucinava il pesce in mille modi e le sue ultime esperienze professionali racchiudono il suo modo di vivere e pensare. “Siamo fritti” è lo street food più amato dell’area urbana, dove lo polpette preparate da sua moglie Silvana e servite da suo figlio Cadore deliziano ancora oggi i palati dei cosentini. Disconosceva la parole chef, non amava i suoi colleghi più famosi che in TV spopolano da anni ma apprezzava la scalata al vertice della cucina italiana di Antonino Cannavacciuolo “uno che si è fatto da solo” mi disse un giorno nella sala dell’agriturismo “Le Chiatre” di Paola.
Ha cucinato per la politica calabrese e italiana nel feudo del “Pantagruel” e ha animato il dibattito politico locale proponendo la sua candidatura a consigliere comunale nella lista “Hettaruzzu Hebdo”, poi ricusata.
I funerali si terranno domani mattina alle 10 nella chiesa di San Carlo Borromeo a Rende. (a. a.)

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