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Camorra, arresti nel clan Polverino. Nel mirino anche il centro commerciale di Zumpano

Camorra, arresti nel clan Polverino. Nel mirino anche il centro commerciale di Zumpano

L’imprenditore Carlo Simeoli avrebbe riciclato il denaro della cosca di Marano costruendo la struttura che è già sotto processo per la frana di Zumpano.

Per la Dda di Napoli il clan camorristico dei Polverino ha creato un impero finanziario, utilizzando imprenditori e prestanome. Tra le persone raggiunte dall’ordinanza di custodia cautelare vi è anche Carlo Simeoli che per gli inquirenti avrebbe riciclato il denaro della cosca oggetto delle indagini della Guardia di Finanza di Napoli costruendo il centro commerciale di Zumpano con annesso cinema multisala. Carlo Simeoli, già sotto processo a Cosenza per la frana di Zumpano, è il genero di Angelo Simeoli, già colpito da misure cautelari personali e di sequestro beni proprio per aver gestito un vasto gruppo societario nel settore edile per riciclare i soldi del clan Polverino. Secondo il Gip, le indagini hanno portato alla luce una fitta rete di relazioni personali e affaristiche tra Carlo Simeoli ed alcuni professionisti napoletani come i commercialisti Giovanni, Andrea e Luca de Vita nonché Roberto Imperatrice, noto imprenditore del settore della ristorazione. Ciò che si evince dalle indagini è che i professionisti e gli imprenditori, nonostante sapessero del ruolo di “prestanome” della famiglia Simeoli, abbiano comunque agevolato attraverso complesse di operazioni di riciclaggio, la realizzazione di una serie di investimenti immobiliari gestiti da società riconducibili a Carlo Simeoli. Le operazioni d’intestazione sono state captate durante la loro concertazione da parte dei professionisti del gruppo, grazie alle intercettazioni ambientali.

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