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Roselli: “E’ ciò che fai in campo a rendere offensivo il gioco”

Roselli: “E’ ciò che fai in campo a rendere offensivo il gioco”

Il tecnico del Cosenza sottolinea l’importanza della gara con la Vibonese: “Ha buoni calciatori in organico funzionali a centrare l’obiettivo prefissato”.

Vincere due match consecutivi in casa non è mai, per la cabala, una cosa semplice. Ci proverà il Cosenza contro la Vibonese, formazione ostica allenata da un tecnico calabrese tra i più apprezzati in giro per la Lega Pro quale Costantino. “La Vibonese ha buoni calciatori in organico – spiega Roseli – ottimali a quelli che sono gli obiettivi della società. Bisognerà stare attenti”. Per il trainer umbro le incognite sono dietro l’angolo e tiene alta la guardia dei suoi ragazzi. “I nostri avversari sono partiti molto bene ed hanno incontrato già Foggia e Matera. Molte squadre in questo campionato si assomigliano: escludendo le sei di vetta e qualcuna che ancora non è al passo con le altre, per il resto c’è molto equilibrio”. Le critiche maggiori che gli vengono rivolte riguardano un presunto gioco difensivo. “Pensare che con due punte si attacchi di più, è qualcosa di stupido- chiude – L’aggresività e il gioco offensivo viene fuori da ciò fai in campo. Sono le caratteristiche dei singoli e del collettivo che contano di più”.

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