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Addio a Carlo Azeglio Ciampi, il ricordo di Franco Corbelli

Addio a Carlo Azeglio Ciampi, il ricordo di Franco Corbelli

Anche Franco Corbelli ricorda la figura istituzionale di Carlo Azeglio Ciampi che concesse la grazia a un ragazzo di Sorianello.

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, rende omaggio a Carlo Azeglio Ciampi, un «grande Presidente, un autentico galantuomo», e ricorda «un gesto (uno dei tanti) di grande umanità e giustizia compiuto dall’allora Capo dello stato, la concessione, il 22 agosto del 2000, della grazia ad un giovane emigrante calabrese, Natale Stramondinoli, 43 anni, di Sorianello, che mentre si trovava in Calabria (dove era ritornato, dalla Germania, dopo molti anni di assenza, per far visita all’anziana madre gravemente malata) era stato arrestato, il 22 luglio 2000, e rinchiuso nel carcere militare di Santa Maria Capua a Vetere, perché renitente alla leva, 18 anni prima, quando ancora ragazzino era emigrato nel Paese tedesco. Alcuni anni dopo aver ottenuto la grazia il giovane emigrante si è ammalato ed è poi purtroppo morto. Diritti Civili condusse una lunga battaglia per farlo prima scarcerare e mandare ai domiciliari e poi per fargli ottenere la grazia che arrivò, grazie alla umanità e al profondo senso di giustizia di Ciampi, il 22 agosto 2000, afferma Corbelli. Il Presidente Ciampi, che ringrazio anche per avermi voluto, per il mio lungo e ininterrotto impegno civile, di giustizia e umanitario, nominare, il 25 settembre 2003, Commendatore al Merito della Repubblica Italiana, lo voglio ricordare in modo particolare per quel suo gesto bellissimo a favore di quel giovane, povero e sfortunato emigrante. Quella per Natale Stramondinoli è stata una delle grazie concesse (di cui parlò tutta la stampa italiana), che fa onore al Presidente Ciampi. E’ stata una delle più belle, importanti e storiche battaglie condotte dal Movimento Diritti Civili in questi 20 anni. Ho ancora davanti a me l’immagine felice di quel giovane emigrante il giorno, dopo aver ottenuto la scarcerazione, che sono andato a prenderlo a casa della madre e l’ho accompagnato alla partenza dell’autobus che lo avrebbe riportato in Germania dove lo aspettava la sua famiglia, dalla quale aveva dovuto drammaticamente separarsi quella mattina del 20 luglio del 2000 quando, dopo aver salutato l’anziana mamma malata, stava, con moglie e figli, per salire sul pullman per ritornare in Germania. Furono i carabinieri che quella mattina, eseguendo un vecchio provvedimento di arresto per diserzione alla leva di 18 anni prima, lo prelevarono e portarono nel carcere di Santa Maria Capua a Vetere, dove rimase molti giorni prima di essere mandato ai domiciliari e poi definitivamente scarcerato. Oggi, il giorno della scomparsa di Ciampi – onclude Corbelli – ho voluto ricordare anche questo giovane e sfortunato emigrante calabrese e la sua triste e drammatica storia, che ho sempre nel cuore».

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