Dilettanti a chi?Eccellenza

A tutto Naglieri: “Dalla A al Trebisacce senza rimpianti. Ma che strano avergli fatto gol ieri”.

Il Mago si racconta a Cosenza Channel: “Per  il Trebisacce lo rifarei altre 100 volte”. In estate l’approdo all’Acri e, domenica, per la prima volta da avversario, segna il gol vittoria nel suo stadio: “Un’emozione strana ma che accoglienza dal mio pubblico”.

 

“Sai che ti dico, che mi è tornata la voglia. Credo che a 27 anni, altri 4 o 5 anni buoni ce li ho tra le gambe…”. Per raccontare la storia di Pasquale Naglieri, bisogna partire dalla fine della nostra chiacchierata. Normale fare il contrario di quello che si fa di solito se si sta parlando di un calciatore che, a soli 24 anni, nel novembre del 2013, lascia la Serie A (seppur bulgara) per andare a giocare nel Trebisacce, in Promozione calabrese. Strano? No se sei innamorato pazzo della squadra della tua città: “L’ho fatto e lo rifarei altre 100 volte. Sono trebibaccese doc ed ultras giallorosso prima di essere un calciatore. Nonostante il mio procuratore mi dicesse di aspettare e che sicuramente avremmo trovato squadra in Lega Pro, ho preferito fare questa scelta. Il calcio mi aveva anche un pò stufato. Le regole degli under e tante ingiustizie che ho visto mi hanno fatto scegliere prima la Bulgaria e poi la Promozione con il Trebisacce”. Eppure Naglieri con il calcio dilettantistico fino a quel momento c’entrava poco: 7 stagioni tra Lega Pro (4) e Serie D (3) con 178 presenze, 5 gol e tante maglie importanti: Matera, Melfi, Casale e Fondi. Un curriculum di tutto rispetto a soli 24 anni. Nell’estate del 2013 la svolta. Il suo agente Antonio Rebesco lo porta in Bulgaria. Dove ad attenderlo c’è la massima serie con la maglia del Ljubimec: “Quello che ho trovato da quelle parti non era certamente quello che mi aspettavo. Era sì massima serie ma la Serie A bulgara, eccetto le prime 3 o 4 squadre, ha un livello equivalente a quello della nostra Lega Pro. Poi io ero l’unico italiano e non sono riuscito ad ambientarmi. In pratica sono fuggito subito. In quel momento m’è venuta la pazza idea di tornare a casa. Volevo trovare un lavoro e giocare solo per hobby”. Da novembre del 2013 fino all’estate scorsa, due stagioni e mezza con la maglia della sua città con la vittoria del campionato di Promozione. A Trebisacce è per tutti il “mago”. Poi all’inizio di luglio il cambio di casacca e l’approdo ad Acri, sempre in Eccellenza: “Avevo bisogno di nuovi stimoli. Ad Acri mi hanno prospettato un progetto serio ed ho accettato la loro offerta. E poi c’è mister Giugno che con queste categorie c’entra ben poco. E’ un professionista in tutto e per tutto. Credo che lui, Ezio Capuno, un maestro della tattica e Luigi Corino, che ho avuto a Matera, siano gli allenatori  più bravi che ho avuto in carriera”. Però le storie del calcio sono uniche. Ieri, per la prima volta, il ritorno a casa da avversario. Partita bloccata. Il Trebisacce si difende bene e, nonostante l’assenza degli ultras sugli spalti in protesta contro la società, sembra poter reggere bene contro i quotati avversari acresi. Al 10′ del secondo tempo però, azione sulla destra, cross in mezzo di Canonaco e colpo di testa vincente del “mago” Naglieri che segna il gol vittoria: “E’ stata un’emozione strana. Unica. Che non ho mai provato prima in tanti anni di carriera. Ho vissuto in modo turbato tutta la settimana precedente. Ed è stato emozionante l’accoglienza dell’Amerise. Soprattutto dopo non aver esultato, e non avrei mai potuto, quello che hanno fatto i  tifosi mi ha quasi commosso. Solo applausi ed incitamenti. Sembravo ancora giocassi con loro. Ho ancora i brividi. Anche se il gol è valso tre punti importantissimi per l’Acri”. Ed ora? Cosa c’è nel futuro del “mago”? “Credo che se fossi rimasto tra i professionisti avrei detto ancora la mia. Ma sai che ti dico? Che mi è tornata la voglia e che a 27 anni, altri 4 o 5 anni buoni ce li ho tra le gambe”. Pasquale Naglieri, dilettanti a chi? (Alessandro Storino)

Foto: Ciccio Spina

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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