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Elicottero atterrato a Nicotera, il fascicolo alla Dda di Catanzaro. Il pilota Abagnale: «L’autorizzazione c’era»

Elicottero atterrato a Nicotera, il fascicolo alla Dda di Catanzaro. Il pilota Abagnale: «L’autorizzazione c’era»

Il procuratore capo Gratteri e l’aggiunto Bombardieri si occupano della vicenda. Intanto Sel e Movimento Cinque Stelle chiedono l’intervento del Governo.

Il caso dell’atterraggio dell’elicottero nella piazza principale di Nicotera ha suscitato tantissime polemiche anche nel mondo della politica. Nel e Movimento Cinque Stelle, per ora, sono gli unici movimenti politici che sono intervenuti nella vicenda che ormai è passata sotto la lente d’ingrandimento della Dda di Catanzaro, coordinata dal procuratore capo Nicola Gratteri e dal procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri. Nel in una nota afferma che «l’atterraggio di un elicottero con a bordo due sposi è inaccettabile, specialmente perché non si capisce chi abbia dato l’autorizzazione a quell’atterraggio che ha bloccato per ore il traffico cittadino» dichiara la deputata di Sinistra Italiana Celeste Costantino, componente della commissione Antimafia. «Ancora una volta siamo stati costretti ad assistere ad una scena non degna per uno Stato democratico, prosegue la deputata di Sinistra Italiana, e se sono vere le indiscrezioni secondo cui lo sposo sia parente del potentissimo clan Mancuso, saremmo davanti all’apologia della malavita che tutto può, come era già successo per i funerali dei Casamonica a Roma la scorsa estate. Chiediamo al Governo – conclude -, al comune di Nicotera e alla Polizia di fare piena luce su quanto accaduto e puniti i responsabili».

PARLA DALILA NESCI. La deputata di origini vibonesi del Movimento Cinque Stelle rincara la dose. «Lo Stato faccia subito chiarezza sull’atterraggio di un elicottero con due novelli sposi nella piazza principale di Nicotera, uno dei quali avrebbe rapporti di parentela con la famiglia Mancuso, potente cosca di ‘ndrangheta. L’episodio è gravissimo e per quanto ricostruito lascia ipotizzare complicità dell’amministrazione comunale, che dovrà fornire tutte le spiegazioni del caso alla Procura di Vibo Valentia. Presenterò immediatamente un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’Interno e dei Trasporti, perché questa vicenda potrebbe rivelare molto più di quanto si possa immaginare, in merito alla gestione dei poteri pubblici nel territorio vibonese. Oltretutto se fossero accertate irregolarità in virtù di parentele con l’organizzazione criminale, nell’immaginario collettivo passerebbe un messaggio inaccettabile, cioè che l’amministrazione pubblica permette ogni sfizio a soggetti comunque riconducibili al potere dell’antistato».

enrico-abagnale-elicottero-casamonica_980x571IL PILOTA “ATTENZIONATO”. A dirigere a terra, nella piazza di Nicotera, le operazioni di atterraggio dell’elicottero con a bordo gli sposi, c’era Enrico Abagnale (nella foto a destra), il pilota che il 20 agosto 2015 sganciò petali di rosa sulla Chiesa Don Bosco di Roma in occasione dei funerali di Vittorio Casamonica. Abagnale a Vanity Fair conferma la circostanza. «Non chiedo certo il certificato penale di chi mi paga. Tra un po’ dovranno fare una legge per schedare le persone che salgono su un elicottero? Non capisco perché questo ragazzo viene aggredito soltanto perché è salito in elicottero. Perché nessuno ha protestato, che ne so, quando è salito sulla Ferrari?». E infine: «L’autorizzazione c’era, non mi sembra un fatto così grave», dice Enrico Abagnale.

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