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“LAQUEO” | Il Riesame: «Per Mandoliti è competente il tribunale di Cosenza»

“LAQUEO” | Il Riesame: «Per Mandoliti è competente il tribunale di Cosenza»

I giudici del tribunale della Libertà accolgono parzialmente l’istanza dei legali difensori e trasmettono gli atti alla procura di Cosenza.

Il tribunale del Riesame ha parzialmente accolto il ricorso presentato dagli avvocati difensori di Antonio Mandoliti, sospettato di aver sparato diversi colpi di arma da fuoco contro il centro benessere di proprietà del fratello del collaboratore di giustizia Roberto Violetta Calabrese, principale accusatore nell’inchiesta antiusura denominata “Laqueo” e coordinata dalla Dda di Catanzaro. I penalisti Filippo Cinnante e Antonio Ingrosso nel corso dell’udienza tenutasi nei giorni scorsi davanti ai giudici del Tdl avevano prodotto una fotografia dove si dimostrerebbe che dal punto in cui si trovavano i familiari del pentito non era possibile individuare il volto della persona che aveva sparato i colpi di arma da fuoco e quindi identificare in esso il loro assistito.

Il Riesame, però, ha confermato la misura cautelare per Mandoliti ma ha ritiene fondata l’eccezione riguardante la competenza funzionale del reato contestato all’indagato in quanto nel capo d’imputazione non è aggravato dal metodo mafioso, motivo per cui è competente il tribunale di Cosenza. I giudici infatti hanno trasmesso gli atti in Procura a Cosenza in attesa che venga emessa – se emergeranno gravi indizi di colpevolezza – una nuova ordinanza di custodia cautelare che sarà vergata da un giudice della sezione gip del tribunale di Cosenza. Il tutto dovrà essere fatto entro venti giorni, momenti che Mandoliti tuttavia trascorrerà in carcere in attesa di nuovi sviluppi.

Antonio Alizzi

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