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Il Pd di Cosenza: «Da Occhiuto assunzioni clientelari, adesso ha toccato il fondo»

Il Pd di Cosenza: «Da Occhiuto assunzioni clientelari, adesso ha toccato il fondo»

I segretari dei circoli Tommaso Guzzi e Mario Petrozza in una nota attaccano il sindaco: «Maggioranza consiliare “costretta” a violare le regole».

Evidentemente la dichiarazione congiunta di Davide Bruno e Francesco Spadafora, il consigliere comunale più votato nell’ultima competizione elettorale, hanno incoraggiato il Pd di Cosenza ad attaccare frontalmente il sindaco Mario Occhiuto. In una nota infatti i segretari dei circoli Tommaso Guzzi e Mario Petrozza scrivono che «nessuno poteva immaginare che scoppiassero così tante contraddizioni a Palazzo dei Bruzi, in così poco tempo, dall’insediamento del sindaco Mario Occhiuto. E’ evidente la trasformazione della casa comunale in ufficio di collocamento. Le ultime “assunzioni” sono delle vere e proprie cambiali elettorali a danno di chi in buona fede ha dato fiducia a questa maggioranza in occasione delle ultime elezioni». Il riferimento è alla scelta di nominare nello staff del sindaco la sorella del vice sindaco Jole Santelli. «Con l’assunzione di Roberta Santelli, Mario Occhiuto ha toccato il fondo. Due consiglieri della sua stessa maggioranza hanno preso le distanze da questa operazione scellerata. Siamo in presenza di una maggioranza consiliare “costretta” a violare le regole. Un’abitudine consolidata per il sindaco di Cosenza, che ha usurpato la carica di presidente della Provincia da febbraio fino ad oggi per elargire prebende e posti durante la campagna elettorale. Per non parlare delle condizioni delle casse comunali. Un altro capitolo oscuro.

Nel Consiglio comunale del 25 agosto scorso la maggioranza ha approvato gli Equilibri di Bilancio e l’Assestamento, che contengono alcune misure fantasiose e creative. Aumentano fittiziamente, per miracolo, le entrate per la rendita dei beni comunali che servono a fare cassa affinché si possano “pagare” gli impegni presi da Occhiuto durante la campagna elettorale. A pagare i debiti prodotti da questa condotta scellerata saranno, purtroppo, i cittadini». E ancora: «Nel precedente Bilancio del Comune di Cosenza erano previsti 2 milioni e 800mila euro di entrate derivanti dalla alienazione di beni comunali. L’incasso, decisamente magro, è stato soltanto di 141mila euro. Oggi, invece, Occhiuto pretende di incassare 4.200,000,00 euro dalla vendita dei beni comunali. Si tratta del doppio rispetto all’anno precedente. Un vero e proprio excamotage finanziario che procurerà danni alle casse comunali e ai contribuenti cosentini».

Le critiche poi si spostano su Luciano Vigna: «L’assessore Vigna, invece di rispondere nel merito alle obiezioni sollevate dai consiglieri comunali della Grande Cosenza, sposta l’attenzione sulle vecchie amministrazioni di centrosinistra. Omette di dire che lui stesso è, insieme a Mario Occhiuto, al governo di questa città da sei anni. E non ha il coraggio di riconoscere i suoi errori. Dovrebbe, in realtà, dire ai cittadini che la responsabilità del deficit del Comune di Cosenza ricade sui di lui e sull’attuale sindaco. Per fortuna Cosenza sta iniziando a vederci chiaro. Tutte le contraddizioni di un sistema di potere che regge la città da sei anni stanno venendo a galla. Dobbiamo impedire che Cosenza cada nel baratro del deficit e del forte indebitamento. Una prospettiva che porta inevitabilmente al Dissesto finanziario. Con conseguenze incalcolabili per i cittadini».

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