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A caccia del nuovo Palpacelli, l’ala dei Lupi che firmò l’ultimo blitz a Reggio Calabria

A caccia del nuovo Palpacelli, l’ala dei Lupi che firmò l’ultimo blitz a Reggio Calabria
Photo Credit To Vincenzo D'Atri ("Cosenza storia in rossoblù"). Palpacelli è il quinto da sinistra nella fila dei calciatori in piedi

Il Cosenza non vince in riva allo stretto dal 3 maggio 1959, da quando “Cecio” realizzò il gol dell’1-0 alla Reggina. Sono passati 57 anni dal quel caldo pomeriggio.

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Giovanni Palpacelli in una foto di “Vita da Lupi” di Federico Bria

Giovanni Palpacelli come Lino Begnini. Ai più diranno poco questi due nomi, ma invece fino allo scorso 28 agosto hanno trascorso 57 anni a braccetto nella secolare storia del Cosenza Calcio. Se di Begnini “u tignusu” e di quel suo gol che nel 1950 permise ai Lupi di vincere a Catanzaro si è scritto perfino sui muri, del “Cecio” invece si sa poco.

Il posto che occupa nei libri non è di poco conto, perché in fondo è lui che firmò l’ultimo blitz dei rossoblù a Reggio Calabria nel 3 maggio del 1959. La squadra di Gastone Prendate disputò uno dei campionato più belli e lo fece da neopromossa. All’epoca come ai giorni nostri, il Cosenza fu inserito nel girone C della Serie C e si guadagnò da subito i gradi di matricola terribile. Solo il Catanzaro, a margine di un duello entusiasmante e lunghissimo di cui si interessarono pure i giornali nazionali, gli arrivò davanti conquistando la promozione in B. Ma il cammino di Uxa, Ardit, Sartori e compagni fu eccitante. Alla 29esima giornata le due squadre erano separate da un punto (distanza che purtroppo rimase invariata fino alla termine della stagione, ndr) e in calendario c’era la trasferta in riva allo Stretto. Con la forza della disperazione e con grande carattere Palpacelli riuscì a bucare il portiere avversario Morselli, uno che oltre a guadagnare con il calcio era anche proprietario di una fabbrica di maglieria di cui si serviva la Reggina per le sue esigenze.

Palpacelli, classe 1932, era un’ala sinistra che il presidente Perugini ingaggio nel 1956 dal Pescara, di cui fu la bandiera per sei stagioni. In tutto con la maglia del Cosenza disputò 104 partite segnando 24 gol nel giro di quattro tornei. (Antonio Clausi)

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