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Roselli: “Ora dobbiamo capire chi siamo noi e chi sono gli altri”

Roselli: “Ora dobbiamo capire chi siamo noi e chi sono gli altri”

Il tecnico del Cosenza precisa: “Gli stessi giocatori giocano da inizio campionato, tre gare in sette giorni. Si pretende qualcosa che una squadra non può fare, parliamo di realtà e ci prendiamo critiche positive e negative ma valutiamo bene il Cosenza qual è cos’è e dov’è”.

Un pareggio scialbo con poche occasioni da rete. Poteva vincerla la Reggina, poteva farlo sul finale il Cosenza con Caccetta. Ai punti gli amaranto avrebbero forse meritato qualcosina in più. Di sicuro un punto guadagnato per il Cosenza vista la supremazia territoriale degli amaranto. A fine gara questo il commento del tecnico Roselli. “Sono soddisfatto del risultato contro una squadra forte e qui in pochi riusciranno a fare punti. Noi avevamo qualche problema, qualche acciacco ma i miei giocatori sono stati bravi a leggere alcune situazioni non facili. Attaccavamo l’uomo con tutte le mezzali e abbiamo rischiato dei contropiedi ma siamo stati bravi. Ogni gara ci insegna qualcosa”. Poi il tecnico viene stuzzicato. “Nessuno si può permettere che il terreno di gioco ci danneggia. Perché sia per noi che per loro è stato un terreno infame. Chi ruba la palla si avvantaggia, è successo a loro ma anche a noi. Ma ripeto non parliamo del terreno. Poteva anche finire 4-4. Pretattica su Mungo? Fino ad oggi non sapevo se potevo utilizzarlo. Medici e massaggiatori hanno fatto un mezzo miracolo con Mungo che ha recuperato in tre giorni. Ringrazio lo staff per questo. Se Mungo non fosse riuscito ad esserci avrebbe giocato D’Anna. Cosa manca al Cosenza per imporre il suo gioco? Il baricentro basso? Tenerlo alto comporta altre caratteristiche. Ci vorrebbe palleggio o pressare alto. Ma non puoi pressare alto per tutta la gara così come non abbiamo dei palleggiatori dietro. Quindi la risposta è semplice”. Infine Roselli conclude. “Gli stessi giocatori giocano da inizio campionato, tre gare in sette giorni. Si pretende qualcosa che una squadra non può fare, parliamo di realtà e ci prendiamo critiche positive e negative ma valutiamo bene il Cosenza qual è cos’è e dov’è. Dobbiamo capire chi siamo noi e chi sono gli altri. Un voto all’inizio del campionato? Sono soddisfatto e do un voto positivo”. (co.ch.)

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