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Le procure di Cosenza e Castrovillari al collasso. L’allarme di Facciolla: «Situazione gravissima»

Le procure di Cosenza e Castrovillari al collasso. L’allarme di Facciolla: «Situazione gravissima»

Le due procure cosentine vivono un momento molto delicato. I fascicoli aumentano ma i magistrati non ci sono. Da Cosenza previste altre partenze. Il procuratore capo di Castrovillari rappresenterà i distretti in una riunione a Roma.

Le inchieste vanno avanti, ma tra mille difficoltà. E’ l’allarme lanciato dal procuratore capo di Castrovillari Eugenio Facciolla che nella prossima settimana rappresenterà i distretti di Catanzaro in una riunione che si terrà a Roma per discutere della grave carenza di magistrati che coinvolge le procure di Catanzaro, Cosenza e Castrovillari. Se Nicola Gratteri, procuratore capo di Catanzaro, è certo che avrà i rinforzi desiderati, non hanno le stesse certezze Facciolla e il procuratore capo di Cosenza Mario Spagnuolo che sono rimasti praticamente senza magistrati. A Cosenza nei giorni scorsi si è registrata la partenza della sostituta procuratrice Maria Francesca Cerchiara, mentre è prossimo ai saluti anche Giuseppe Casciaro, neo procuratore aggiunto di Palmi. La sezione gip/gup non è messa meglio, poiché il presidente facente funzioni dell’ufficio Alfredo Cosenza a breve si trasferirà anch’esso al tribunale di Paola. Insomma, il tribunale di Cosenza è al collasso e tra l’altro i fascicoli aumentano. I cittadini devono preoccuparsi perché in una situazione del genere ci sono delle priorità per i reati più urgenti e chissà quante indagini rimarranno nel cassetto. Basti pensare che vi sono alcune inchieste che camminano più lente di una formica. Spagnuolo sta cercando di fare i miracoli, riorganizzando il suo ufficio e delegando per esempio i vpo a rappresentare la procura di Cosenza nelle direttissime o in alcuni processi.

A Castrovillari, dicevamo, il procuratore Facciolla non se la passa meglio. La procura locale è composta da sei magistrati escluso per l’appunto il capo dell’ufficio inquirente. Questa mattina nel corso della conferenza stampa ha lanciato il suo appello: «Viviamo in condizioni molto precarie. Dobbiamo ringraziare le forze dell’ordine che collaborano pienamente altrimenti non sapremmo come fare. La situazione è molto grave, in un altro momento direi che gli uffici giudiziari in queste condizioni dovrebbero essere chiusi perché non sono in grado di soddisfare le richieste di giustizia della società civile. Farò presente quanto sta succedendo alle autorità competenti, nella speranza che vi sia una scossa positiva affinché Castrovillari abbia al più presto nuove risorse».

Antonio Alizzi

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