Tutte 728×90
Tutte 728×90

Unical, mancata erogazione delle borse di studio. Studenti in attesa da 4 mesi

Unical, mancata erogazione delle borse di studio. Studenti in attesa da 4 mesi

Situazione borderline. Caruso e Tulino chiedono lumi sui fondi regionali stanziati a maggio e non ancora erogati: “Ritardo sul Diritto allo Studio inaccettabile”.

“E’ stata intrapresa una strada economicamente difficile ma eticamente necessaria”, queste sono state le parole del prorettore al Centro Residenziale Luigino Filice che il 29 aprile scorso annunciava lo scorrimento delle graduatorie per le borse di studio con un intervento congiunto con la Regione Calabria. Uno dei tanti impegni presi e puntualmente disattesi, sottolineano i rappresentanti, che stanno condizionando negativamente la vita degli studenti di Arcavacata. Ben 676 studenti diventano idonei beneficiari. Il provvedimento riguarda uno stanziamento di soldi pubblici di quasi 6 milioni di euro in due anni. Per l’anno accademico 2015/2016 la somme è ripartita cosi : 1,2 milioni di euro sono risorse regionali , 200 mila euro risorse Unical. Entro il 30 maggio (come da regolamento) verranno erogate le borse. Almeno così sostenevano i responsabili. Ma ecco la cronistoria di ciò che è avvenuto negli ultimi mesi.

30 maggio: per un ritardo non ascrivibile all’Unical, però, le borse verranno erogate entro il 30 giugno.

30 giugno: per un ritardo non ascrivibile all’Unical le borse verranno erogate entro il 31 luglio.

31 luglio: nessuno studente riceve la borsa di studio.

Settembre: al Centro Residenziale arriva il mandato di pagamento ed entro fine settembre verranno erogate parte delle borse di studio, poiché la Regione Calabria ha erogato solo una prima trance pari a 600 mila euro.

3 ottobre: nessuna borsa di studio è stata erogata.

Ad oggi la “strada eticamente necessaria” è rimasta solamente un’utopia. Mancanza di una presa di responsabilità delle istituzioni che non hanno ancora erogato un contributo che risulta di vitale importanza per alcuni studenti, senza il quale non potranno continuare il proprio percorso accademico. Ribadiscono i rappresentanti degli studenti in seno a Senato e CdA: dietro ogni tesserino e dietro ogni matricola c’è una persona con i propri sogni, le proprie esigenze e le proprie ambizioni.

Chiediamo lumi alle forze politiche titolari di questo provvedimento, tanto sbandierato durante l’A.A. e fino ad ora rimasto un lavoro incompiuto. “L’istanza ad oggi – viene fatto notare dai rappresentanti – è stata portata avanti solamente da noi. Non un reclamo da parte dell’Unical e dal suo Rettore, nemmeno una risposta concreta dalla politica. Non vogliamo che la nostra Università diventi una vetrina per scopi politici, ma che vengano date risposte certe agli studenti che la vivono”. Le domande sorgono spontanee da parte di Domenico Tullino, parte del Cda Unical, e di Nicola Caruso del Senato: “Che fine hanno fatto i soldi del diritto allo studio erogati dalla regione? E di chi sono le resposabilità di questi clamorosi ritardi?”.

Related posts