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Stivaletti anni ’90: quelle “sfilate” su corso Mazzini e via Rossini

Stivaletti anni ’90: quelle “sfilate” su corso Mazzini e via Rossini

Stivaletti anni ’90 e non solo: ecco cosa indossare e cosa evitare per non sembrare fuori tendenza e soprattutto per vestirsi con gusto e personalità.

Nella moda nulla si distrugge, tutto si crea, trasformarispolvera! Tra le recenti spolverate ci sono gli emblematici anni Novanta. Anni amati da molti per la musica, il cinema, le tendenze. In particolare la moda di quegli anni si presenta difficile ed estroversa, azzardata ed eccentrica, ed oggi eccoci qui, a riesumare consunti giubettini di jeans, giacche oversize, ecc.

Uno degli elementi più utilizzati, o, potremmo dire mal utilizzati sono gli stivaletti con la suola alta. Qui a Cosenza hanno spopolato in maniera esagerata, trasformando i luoghi di ritrovo come Corso Mazzini, via Rossini, ecc, in vere e proprie sfilate anni ’90, anche per quelle ragazze che degli anni ’90 conoscono solo la loro data di nascita.

Tra jeans a vita alta, magliettine sopra l’ombelico, e giacche oversize, troviamo il nocciolo della questione, i famigerati stivaletti-impalcatura, con la suola carrarmato, rigorosamente neri; esistono delle piccole varianti (purtroppo), le più ‘alternative’ le sceglieranno in marrone, o, peggio, in bianco (orrore!), oppure con fibbie dorate (quelle che vanno per la maggiore), o aperte ai lati, ecc.

stivaletti bianchi
stivaletti bianchi

Al di là del gusto personale – possono piacere o meno – quello che li rende terribili alla vista è il modo in cui vengono indossati, totalmente ed irrimediabilmente sbagliato! Facendo un’ipotetica stima, vediamo che l’80% delle ragazze le indossa: ora, il 60% di esse le abbina male, e il restante 20% non avrebbe proprio dovuto acquistarle! Superbia? No, realismo.

Prendiamo il caso degli abbinamenti sbagliati, che senso ha portarli con un pantalone, una camicetta e un maglioncino?! Sono stili diversi, e ogni stile esige la sua scarpa! Come potete abbinarle è in realtà molto semplice: jeans a vita alta, o pantalone strettissimo e a vita alta, con una canotta aderente e sopra una camicia sportiva (tipo con la fantasia tartan), oppure con una maglietta infilata ben bene nei pantaloni e sopra una giacca oversize, squadrata, perché la particolarità degli anni 90 è proprio il gioco di proporzioni maxi-mini-maxi (giaccone, maglia e jeans stretti, scarpone).

stivaletti anni '90
stivaletti anni ’90

Quel restante 20%, dovrebbe gettarle da un dirupo! Partendo dal presupposto che ogni ragazza/donna è bella a modo suo, con ovvi pregi e difetti, bisogna tener presente che vestirsi serve a valorizzare la propria fisicità, a fare di quei pregi punti talmente forti da oscurare il resto. Non bisogna mettersi in secondo piano a costo di seguire la moda, di formare un branco senza personalità.

Se siete bassine, se siete in carne, queste scarpe non fanno per voi, non vedete come attozziscono la figura?! Non notate che i vostri polpacci sembrano così gonfi da far concorrenza a quelli di Cristiano Ronaldo? Ignorare l’evidenza, a quanto pare è più facile, seguire le masse piuttosto che crearsi una propria personalità, è meno dispendioso ingoiare tutto ciò che vi viene propinato piuttosto che cercare di creare uno stile che sia soltanto vostro, forse lo trovate addirittura confortante stare il sabato sera in Piazza S.Teresa, guardarvi intorno, e vedervi tutte vestite uguali.

La moda propone dei prototipi che nella maggior parte dei casi sono impossibili da raggiungere o da eguagliare; mostra ciò che piace a loro, che può o non può piacere a noi, che può o non può definire ancora meglio il nostro look, ma c’è libertà di scelta.

Questo è il modo sbagliato di seguire la moda, siamo tutti individui borderline, che barcollano ai limiti di quel sottilissimo confine che divide le #FashionAddicted dalle #FashionVictim, e inciampare è estremamente semplice.

Lasciate dove sono le cose in latex, i calzettoni bianchi sotto i bermuda, i vestitini con le bratelle con sotto la t-shirt bianca, le tute monolor, e i tacchi a spillo al di sotto dei 10 cm.

 

Ilaria Covello

(blog: http://www.lareginarossa.com)

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