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Roselli: «Non sono difensivista, mi adatto ai calciatori». Ed elogia Trapattoni

Roselli: «Non sono difensivista, mi adatto ai calciatori». Ed elogia Trapattoni

Il tecnico del Cosenza: «Il segreto affinché una squadra stia più in avanti è avere difensori che giocano la palla. Il Fondi arriverà tra le prime 10, Albadoro è l’elemento più pericoloso».

Giorgio Roselli domani non sarà in panchina a Fondi. Salterà anche il match interno contro la Paganese a causa delle due giornate di squalifica inflittegli dal Giudice Sportivo dopo il rosso rimediato con la Virtus Francavilla.

«Rispetto a sette giorni fa rientra in gruppo Baclet e Mungo si è allenato meglio – spiega il tecnico dei Lupi – Filippini ha qualche minuto in più nelle gambe, ma è difficile che cambi qualcosa da una settimana all’altra. E’ quindi improbabile che lui e Alain giochino dall’inizio visto che non hanno minuti sufficienti nelle gambe». Roselli è chiaro, anche quando gli si chiede di eventuali ballottaggi che oggi non dovrebbero animare la vigilia dell’incontro. «Da noi quando si sta bene, si è titolari. Chiunque può partire dall’inizio, ovviamente con esclusione dei giovani della Berretti. Ho sempre detto, e quest’anno non ci saranno eccezioni, che tutti giocheranno almeno 25 partite e nessuno ne farà 38».

Il clou della conferenza stampa arriva quando al trainer umbro viene posta la domanda sul gioco, per molti troppo poco propositivo. «La squadra che attacca di più è quella che ha più punte? No. Gli allenatori che hanno conquistato più scudetti sono Capello, Trapattoni e Lippi, che non mi pare utilizzassero modi zemaniani. Si sono sempre adattati alle caratteristiche dei loro giocatori. Trapattoni ha vinto ogni cosa, altro che difensivista». Roselli insiste sul concetto e affonda il colpo su un concetto espresso già a Reggio Calabria nel post-partita. «Vi chiedo – continua rivolgendosi ai giornalisti – quale è il segreto affinché una squadra giochi più avanti? Il segreto è avere difensori più bravi a giocare la palla. La stessa, del resto o la butti o la porti su con qualità».

A supportare la propria tesi aggiunge: «Il palleggio nella metà campo avversario è dato dai difensori: se giocassimo in questo modo il Cosenza perderebbe molte partite e probabilmente retrocederebbe. Stesso discorso per chi non prende gol: non è un discorso solo di uomini del pacchetto arretrato, ma di collettivo a partire agli attaccanti. Non capisco cosa significa dire “andare a Fondi e giocare più avanti”. Ci sono gli avversari e bisogna capire se ce lo permetteranno, altrimenti è logico che ci piacerebbe stare 90’ nella loro area di rigore».

Roselli chiude parlando infine dei prossimi avversari. «Albadoro è il calciatore più forte che hanno. Si tratta di un club che ha una società ottima e guidata benissimo: arriverà di certo tra le prime 10. Noi vogliamo continuare la nostra striscia di risultati utili e metterli in difficoltà. Sono pericolosi sulle ripartenze e negli spazi, del resto conoscete Tiscione e Calderini».

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