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Tela del Ragno, le difese: «I ricorsi di Facciolla sono inammissibili»

Tela del Ragno, le difese: «I ricorsi di Facciolla sono inammissibili»

Tela del Ragno vive una fase di stallo. Siamo al secondo grado di giudizio (ordinario) per quanto riguarda i reati di associazione mafiosa, estorsione, tentata estorsione e detenzione e porto illegali di armi. Il processo se venisse accolta l’eccezione sollevata da tre avvocati difensori potrebbe subire una brusca frenata.

Il processo Tela del Ragno rischia di ingolfarsi. Questa mattina infatti una parte del collegio difensivo ha sollevato un’eccezione che se fosse accolta dalla Corte di Appello di Catanzaro renderebbe nulli i ricorsi presentati nel 2015 dall’allora procuratore generale Eugenio Facciolla che l’inchiesta Tela del Ragno l’ha vista nascere e portare a conclusione nei due processi di primo grado conclusisi tra Paola e Cosenza.

Se a Paola il tribunale collegiale ha confermato l’esistenza di un’associazione mafiosa, a Cosenza la Corte d’Assise ha inflitto ben undici ergastoli a carico di presunti mandanti ed esecutori materiali di vari delitti consumatosi proprio nel Tirreno cosentino. Tela del Ragno è la più importante indagine condotta dall’Arma dei carabinieri dal 2010 in poi in quanto l’inchiesta “Nuova Famiglia-Doomsday” è stata portata avanti in collaborazione con la Questura di Cosenza. 

Tela del Ragno dunque è un’inchiesta che sicuramente ha mostrato il lato negativo del territorio paolano in particolare, ma ha avuto modo di far emergere la figura criminale di Nella Serpa che, oltre ad aver avuto una pesante condanna in ordinario per quanto riguarda l’associazione mafiosa, è stata condannata al “fine pena mai” per il delitto di Luciano Martello in qualità di mandante.

Cosa è successo questa mattina? Bene, l’avvocato Massimo Zicarelli ha chiesto l’inammissibilità dei ricorsi presentati per alcune posizioni che in primo grado non avevano ottenuto la pena richiesta dalla pubblica accusa. A seguire gli interventi degli avvocati Giorgia Greco e Antonio Ingrosso.

I difensori, che compongono parte del collegio difensivo di Tela del Ragno in ordinario, arrivato al processo di secondo grado per i reati di associazione mafiosa, estorsione, tentata estorsione e detenzione e porto abusivo di armi, hanno riferito al presidente Cosentino che l’atto del ricorso del magistrato Facciolla andava depositato presso la cancelleria del Tribunale di Paola entro il 5 ottobre 2015, mentre ai legali risulta che i reclami siano stati depositati il 7 ottobre. Due giorni quindi e soprattutto – a dire degli avvocati – fuori termine. 

La Corte di Appello di Catanzaro ha preso atto dell’eccezione sollevata, rinviando il processo Tela del Ragno al 9 novembre per le repliche della pubblica accusa che in secondo grado è rappresentata dal sostituto procuratore Salvatore Di Maio.

Se la Corte di Appello di Catanzaro dovesse giudicare fondata l’eccezione, succederebbe che chi è stato assolto in primo grado o ha avuto una condanna inferiore rispetto alle richieste del pg Facciolla non dovrà attendere la Cassazione perché l’eventuale assoluzione o condanna sarà ormai definitiva. 

Antonio Alizzi

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