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Reda è di nuovo golden boy. La Brutium se la ride

Reda è di nuovo <em>golden boy</em>. La Brutium se la ride

L’attaccante è l’uomo copertina. Dall’esordio con il Cosenza alla rinascita con la squadra della Curva Nord: “Tripletta nel derby? Sono felice, ma è la vittoria di tutti”.

Francesco Reda si è ripreso quell’epiteto che quando militava nelle giovanili del Cosenza era ormai sulla bocca di tutti: bomber. La punta della Brutium domenica ha realizzato una tripletta contro il Marina di Catanzaro, ma tuttavia resta con i piedi per terra. Niente voli pindarici, solo concentrazione e umiltà. E’ il calciatore che ha regalato ai suoi compagni la prima importantissima vittoria in campionato in una partita accesa, calda anche sugli spalti come raramente avviene in categorie del genere. «Fare tre reti nel derby non è mai banale. Mi rende felicissimo ma non è stata la mia vittoria, bensì quella del gruppo, del presidente e dei nostri tifosi» spiega dalle colonne di Gazzetta del Sud.

Reda aveva 18 anni quando il 20 novembre 2013 in Gavorrano-Cosenza l’allora tecnico Roberto Cappellacci gli regalò l’esordio tra i prof in Seconda divisione. Si parlava di lui come un golden boy dal futuro assicurato, ma la decisione del club di lasciar andare man mano i ragazzi cosentini incise sulla sua carriera.

Dalla gioia dell’aver militato con la sua squadra del cuore alla realtà della vita il passo fu breve e per un periodo smise anche di giocare. In estate la nuova chiamata del dg Catanzaro e dal presidente Canonaco. «Continuo a prediligere l’attività lavorativa perché è necessaria per il mio sostentamento, ma non potevo dire di no alla Brutium. Voglio la salvezza e che sia meno tribolata della passata stagione». Da settembre ha già bucato quattro volte il portiere avversario, siglando il primo gol in Coppa Italia con una rovesciata da categoria superiore che ha scatenato gli applausi del pubblico. Il sole è sorto di nuovo, Reda è di nuovo golden boy.

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