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Cavallaro è tornato, Roselli ha solo l’imbarazzo della scelta

Cavallaro è tornato, Roselli ha solo l’imbarazzo della scelta

Il pacchetto offensivo, a cui mancherà Statella per due gare, offre una gamma di soluzioni mai avute prima dal Cosenza. Dal 4-4-2 al 4-3-3, ce n’è per tutti i gusti.

Cavallaro in rampa di lancio. L’attaccante palermitano sembra star bene e il problema muscolare che lo ha tenuto per un po’ lontano dal rettangolo di gioco è ormai superato. In condizioni normali non ci sarebbero stati dubbi, ma in questa fase la precauzione non è mai tanta. Lui e Mungo, come detto tante volte, hanno permesso a Roselli di cambiare e regalare finalmente un vestito nuovo al Cosenza. Nel guardaroba rossoblù per due anni quasi sempre ci sono stati capi con taglia 4-4-2, poi all’improvviso eccone sbucane uno 4-3-3.

E’ stato nella notte di Matera che il tecnico ha capito quanto alto sia il potenziale offensivo della sua squadra. Arrivò la sconfitta, certo, ma con le ripartenze di Statella e dello stesso Cavallaro i Lupi fecero male. L’ala reggina ora mancherà per due giornate, si apre così un mondo nuovo. L’impressione è che Roselli non abbia ancora deciso su chi puntare e in modo, molto dipende dal compagno di reparto di Caccetta. Capece a Fondi è stato sostituito, Ranieri dalla panchina è stato invece decisivo nell’azione del 2-1. Se toccherà al baby dell’Atalanta dettare i ritmi sarà 4-3-3, con Mungo e/o Criaco a chiudere il pacchetto di centrocampo e a giostrare sulla corsia destra.

Dalla parte opposta si giocherebbero una maglia Cavallaro e Filippini, fresco match-winner. Quest’ultimo sembra avere maggiori chance del compagno, se non altro perché sta raggiungendo settimana dopo settimana la condizione ideale. E’ probabile una staffetta, con un terzo incomodo da non sottovalutare: Baclet. Il francese sta bene, scalpita e non vede l’ora di mettersi in evidenza. Del resto è arrivato a Cosenza come uno dei colpi del mercato e non ha alcun intenzione di tradire le aspettative. Buon per Roselli, che finalmente ha una competizione vera e di buon livello in attacco e due moduli proporre e su cui lavorare. (Antonio Clausi)

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