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Muore Dario Fo. In cielo ritrova Franca Rame e quel Dio comunista

Muore Dario Fo. In cielo ritrova Franca Rame e quel Dio comunista

Vinse il Nobel per la letteratura nel 1997 «perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi». 

L’attore e premio Nobel Dario Fo è morto all’ospedale Sacco di Milano. Aveva 90 anni ed era ricoverato nella struttura ospedaliera da diversi giorni. Ha lavorato e dipinto fino all’ ultimo. Pochi giorni fa aveva fatto nella sua casa milanese una conferenza stampa per il suo nuovo libro “Darwin”. La moglie di Dario Fo, Franca Rame, è morta a 84 anni nel maggio del 2013 nella loro abitazione di Porta Romana a Milano. L’attrice aveva fatto coppia fissa con Fo sul palcoscenico e nella vita dal 1954. Cordoglio per la morte dell’attore e scrittore è stato espresso dal Premier Renzi. «Con Dario Fo l’Italia perde uno dei grandi protagonisti del teatro, della cultura, della vita civile del nostro Paese. La sua satira, la ricerca, il lavoro sulla scena, la sua poliedrica attività artistica – ha affermato Renzi – restano l’eredità di un grande italiano nel mondo. Ai suoi familiari il cordoglio mio personale e del governo italiano».

L’attore si è spento proprio nel giorno in cui verrà assegnato il Nobel per la letteratura. Il drammaturgo fu insignito dell’onorificenza 19 anni fa, il 9 ottobre 1997. L’accademia svedese la assegnò al drammaturgo con la seguente motivazione: «Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi». Quel giorno, Fo ricevette la notizia dall’ANSA al telefono, mentre era in macchina con Ambra Angiolini, durante le riprese del programma di Rai3 “Milano-Roma”. Fo è stato l’ultimo italiano a vincere il Nobel per la Letteratura. Prima di lui lo ottennero: Eugenio Montale nel 1975, Salvatore Quasimodo nel 1959, Luigi Pirandello nel 1934, Grazia Deledda nel 1926 e Giosue’ Carducci nel 1906. Dopo Dario Fo, altri italiani sono stati scelti dall’Accademia svedese in categorie diverse: nel 2002 Riccardo Giacconi vinse il Nobel per la Fisica, nel 2007 Mario Capecchi quello per la Medicina.

Celebre e storica l’unione professionale e privata con la collega Franca Rame, moglie amata tantissimo con cui ha ha rivoluzionato il mondo artistico italiano. I due si sposarono nel 1954 e vissero insieme tutto il resto delle loro vite, fino al 2013, anno della morte dell’attrice. Commovente il saluto di Fo alla moglie ai funerali: «C’è una regola antica nel teatro. Quando hai concluso non c’è bisogno che tu dica altra parola. Saluta e pensa che quella gente, se tu l’hai accontentata nei sentimenti e nel pensiero ti sarà riconoscente» e un lungo “ciao” urlato al cielo. Dall’unione dei due è nato il figlio Jacopo, nel 1955. Proprio Jacopo, ai funerali della madre, pronunciò le parle che la Rame gli ripeteva sempre nei momenti di sconforto: “Ricordati che dio c’è ed è comunista!”. Davanti a quel Dio adesso Dario e Franca si sono riuniti.

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