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Numeri da studiare e precedenti negativi. La Paganese è un osso duro

Numeri da studiare e precedenti negativi. La Paganese è un osso duro

Le statistiche accreditano i prossimi avversari del Cosenza come formazione da trasferta. Occhio ai 30 minuti iniziali e ai 15 finali: è dove i campani segnano di più.

La gara con la Paganese non è per nulla una sfida semplice. Storicamente il Cosenza ha sempre avuto difficoltà estreme ad avere la meglio dei campani, tanto che nei nove precedenti tra le mura amiche, l’unica vittoria si registrò nel torneo ’82-’83. Nemmeno a dirlo, che tra i marcatori salta all’occhio il nome di Gigi Marulla che fissò il punteggio sul 3-0 dopo le reti di Conte e Orlando. I pareggi sono cinque. I quattro 0-0 si registrarono nel ’29-’30, nel ’79-’80, nel 2004-2005 con il Cosenza Fc, anno in cui il 1914 invece perse 1-0, e nello scorso torneo. Nel 2014-2015 a Calderini rispose invece Cavallaro. Gli altri ko ci furono nel ’76-’77 (0-3 e invasione di campo) e nell’80-’81: decise Tripepi.

I NUMERI DI OGGI. Oggi le due squadre disputerebbero entrambe i playoff, con i Lupi nettamente in posizione privilegiata. La formazione di Grassadonia paga l’ammissione tardiva e un mercato completato soltanto a settembre inoltrato con calciatori dalla grande esperienza. I vari Maiorano, Iunco, Reginaldo, tuttavia, non sono certo gli ultimi arrivati. La Paganese fuori casa è un osso duro: 2 successi su 4 gare disputate rappresentano più del 50% del bottino totale finora messo in cassaforte. Di contro Roselli ha conquistato 9 punti davanti ai propri tifosi su 12 a disposizione. Gli ospiti hanno segnato 5 gol in trasferta, impiegando mediamente 29 minuti a realizzare il primo. Contrariamente, il tempo medio del primo gol subito lontano dalle mura amiche è solo di 12 minuti. Sia chiaro, negli ultimi due viaggi Marruocco ha mantenuto inviolata la porta, ma la storia del campionato dice che se trafitto, capitola quasi subito. Stesso discorso per il Cosenza. La media parla di 40 minuti per beffare il portiere avversario, ma è avvelenata dalla zuccata di Gambino col Francavilla al 92’ visto che precedentemente il risultato era stato sbloccato al 17’ e al 13’.

MOMENTI CLOU. Chiusura dedicata ai minuti in cui, secondo la statistica, potrebbe decidersi il match. In Fondi-Cosenza i numeri avevano indicato la mezz’ora a cavallo dell’intervallo, sbagliando perché le reti sono state gonfiate nei primi 15’ e al 70’. In vista di domenica, per il Cosenza continua ad essere evidenziato il lasso di tempo che va dal 45’ al 60’, mentre la Paganese non sente l’odore del gol in un particolare momento del match. Occhio, però, ai 30’ iniziali e ai 15’ conclusivi: 6 dei nove acuti sono arrivati in questi lassi di tempo. (Antonio Clausi)

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