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Ranieri: «Cosenza in alto con merito. E non è ancora finita…»

Ranieri: «Cosenza in alto con merito. E non è ancora finita…»

Il centrocampista rossoblù sta crescendo e sottolinea: «C’è un tifo splendido. Sono stato fortunato perché al ritorno da Catanzaro ho capito subito come stanno le cose».

Roberto Ranieri sta crescendo proprio come ha sottolineato De Angelis nella conferenza stampa post-Fondi: «giorno dopo giorno e non gara dopo gara». E’ prematuro azzardare ogni tipo di paragone, ma le buone qualità che si porta dietro da Bergamo si vedono tutte. «Devo raccogliere l’eredità di Arrigoni? Ne ho sentito parlare – ha detto in conferenza stampa – e so che ha lasciato un buon ricordo. Io e Capece cercheremo di non farlo rimpiangere, ci impegniamo molto ogni giorno e tra me e lui in allenamento c’è una sana competizione». Domenica scorsa il suo ingresso è stato fondamentale. «Ho dato il la all’azione in occasione del vantaggio, ma hanno fatto tutto Statella e Filippini. Io ho semplicemente recuperato palla a centrocampo, sono felice del successo».

Si è aperto intanto un nuovo capitolo e Ranieri si candida ad un maglia da titolare. «Sappiamo che con la Paganese ci aspetta una gara molto dura, ma noi vorremmo dare continuità ai risultati positivi delle ultime cinque settimane. Dove possiamo arrivare? Dove già siamo: il Cosenza è consapevole di avere un grande gruppo, completo in tutti i reparti. Possiamo restare a lungo in alto e, se possibile, proveremo a superare chi ci sta davanti vincendo il maggior numero di partite». Il calore dei tifosi non è mai mancato. «I nostri supporter mi hanno impressionato specialmente al rientro da Catanzaro. Sono stato fortunato perché alla prima partita ho capito subito come stanno le cose. Li ringrazio per avermi accolto così bene».

La chiusura è dedicata al suo ruolo in campo, sempre più indirizzato a giostrare da playmaker basso. «Il mister mi chiede entrambe fasi, devo rompere e costruire, anche se in fase di non possesso ho da migliorare. A me piace giocare la palla, ma eseguo senza problemi ciò che mi dice Roselli». L’utilizzo di uno dei due moduli di gioco provati in settimana dipendono dall’utilizzo del ragazzo scuola Atalanta. «Preferisco, per mie caratteristiche, il 4-3-3 perché non ho molto fisico. Inoltre con due interni sono maggiormente coperto. A me interessa principalmente l’andamento della squadra, faccio parte di un collettivo e le mie aspettative sono relative».

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