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Emergenza casa: Calabria seconda regione per abitazioni non utilizzate

Emergenza casa: Calabria seconda regione per abitazioni non utilizzate

A Crotone e provincia il primato, Cosenza segue a ruota. Secondo la stima in Italia sono oltre 7 milioni e 38 mila le case non occupate con una concentrazione al Sud.

La Calabria è la seconda regione italiana con più case vuote (38,74% per 481.741 abitazioni non occupate), con una concentrazione maggiore nelle province di Crotone (4° posto nazionale e 1° regionale con il 46,67% e 55.735 case vuote), Cosenza (2° posto regionale con il 41,03% e 198.166 case vuote) e Vibo Valentia (3° posto regionale con il 40,14% e 41.784 case vuote). È quanto emerge da un’analisi di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con 340 agenzie (di cui 40 in Spagna), che propone di sostenere il mercato locativo valorizzando gli immobili vuoti. “Molte – si legge in una nota – le abitazioni non occupate anche in provincia di Catanzaro (35,92% con 78.997 case vuote) e Reggio Calabria (33,74% con 107.059 case vuote). Per quanto riguarda invece i grandi comuni, Reggio Calabria è la seconda città italiana con la maggior concentrazione di case non abitate (27,3% e 26.214 immobili vuoti), preceduta solo da Ravenna (28,37% e 27.118 immobili vuoti)”. «Facciamo in modo che – commenta Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti – questo grande patrimonio immobiliare a disposizione in Italia possa soddisfare il fabbisogno abitativo e faccia rivivere i piccoli e medi centri storici del nostro Paese. Occorre un progetto governativo chiaro sulla casa e sulle locazioni attraverso agevolazioni fiscali per proprietari e inquilini, come avviene in tanti altri Paesi europei. Un buon passo in questa direzione è la tassazione fissa al 21% della cedolare secca per i contratti a canone libero e al 10% per i contratti a canone concordato. Occorre, tuttavia, far conoscere di più queste agevolazioni e spingere le amministrazioni comunali a convocare le associazioni di proprietari e inquilini per rinnovare gli accordi sui canoni di locazione. A Milano e Napoli – sottolinea – i prezzi degli affitti sono stati aggiornati dopo 10-15 anni e i contratti agevolati faticano a decollare, anche perché i canoni concordati su alcune aree si discostano troppo dai prezzi di mercato, e i benefici per locatari e locatori tardano ad arrivare». «In Italia – si legge nella ricerca – sono oltre 7 milioni e 38 mila le case non occupate (22,5% del totale) con una concentrazione maggiore in regioni del Sud: oltre alla Calabria, spiccano Molise (3° posto con il 36,9% e 73.524 case) e Abruzzo (4° con il 32,7% e 250.038) per effetto dell’emigrazione. Il trend è sviluppato anche in Valle d’Aosta (1° posto in Italia con il 50% per 58.731 immobili) e Trentino Alto Adige (9° con il 27,2% e 156.771) dove abbondano le case di villeggiatura».

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