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Vanno a rubare castagne, ma vengono scoperti: picchiata una 65enne

Vanno a rubare castagne, ma vengono scoperti: picchiata una 65enne

I carabinieri del Norm di Rende e quelli della stazione di Rose hanno arrestato sei persone di nazionalità rumena: dopo aver tentato di rubare le castagne, i sei prima hanno pronunciato frasi ingiuriose verso la vittima e poi l’hanno fatta cadere a terra, provocandole diverse ferite al corpo.

Ieri a Rose, i militari dell’Aliquota Radiomobile di Rende, unitamente ai militari della Stazione Carabinieri di Rose, hanno tratto in arresto, in flagranza, un 23enne, un 46enne, un 37enne, un 38enne, una 19enne e una 34enne tutti di nazionalità rumena, per il reato di rapina impropria in concorso.

Nella mattinata infatti i sei stranieri si stavano rendendo responsabili del furto di castagne dal terreno di proprietà di una 65enne. I malfattori, vistisi scoperti dalla vittima, dapprima con fare minaccioso proferivano frasi ingiuriose nei confronti dell’anziana donna e successivamente, per garantirsi la via di fuga, spingevano violentemente la malcapitata, che cadeva rovinosamente al suolo riportando ferite al corpo giudicate guaribili in giorni 10 dai medici dell’ospedale dell’“Annunziata” di Cosenza.

I militari operanti, prontamente allertati dalla centrale operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza, si sono posti immediatamente alle ricerche e all’inseguimento dei criminali riuscendo ad intercettarli e bloccarli, poco distanti dal luogo dell’evento, mentre cercavano di dileguarsi, a forte velocità, a bordo di un furgone poi sottoposto a sequestro. Nella medesima circostanza è stato deferito in stato di libertà, per l’analogo reato, un 16enne anch’egli di nazionalità rumena, il quale, unitamente agli altri, aveva partecipato all’evento criminoso.

Gli arrestati, proposti anche per il provvedimento del divieto di ritorno per anni 3 nel comune di Rose (CS), sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari, il minorenne invece, affidato ai genitori.
Le indagini sono dirette dal sostituto procuratore di turno della Procura della Repubblica di Cosenza, Giuseppe Cava, e personalmente coordinate dal Procuratore Capo, Mario Spagnuolo.

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